Il Fantasma della Destra europea

25 Maggio 2024

 

 

Destra Europea cercasi… disperatamente. E, soprattutto, invano. Perché questa Destra non c’è. Non esiste, se non nei sogni di qualche illuso. O negli incubi, più o meno sobri, degli intellettuali di sinistra.

 

Certo, esistono movimenti e partiti che possono venire, più o meno, ascritti alla Destra, sparsi nei diversi paesi dell’Unione. Ma siamo ben lontani da poterli mettere insieme al Parlamento di Strasburgo. E dal vederli diventare una forza di un qualche peso su decisioni e politiche comunitarie.

La Convention organizzata, in Spagna da “Vox” ne è stata una lampante prova.

Giorgia Meloni ha fatto la voce grossa. Marcato temi identitari della tradizione della Destra. Ma capeggia il gruppo dei Conservatori. Nel quale coesistono ben diverse anime. Dagli eredi della Falange spagnola, ai neoconvertiti sulla Via di Damasco del turbo-liberismo. Pronti a votare per un secondo mandato della Von der Leyen.

 

Il sospetto che il discorso di Giorgia fosse dettato da mera opportunità occasionale, è più che lecito. E che tra il dire e il fare ci sia di mezzo non il mare, ma l’oceano. Quello Atlantico. Naturalmente.

E poi c’era la Le Pen. Che non fa parte dei Conservatori . Ma che sembra in percorso di avvicinamento. Forse perché ha capito che se vuole davvero andare all’Eliseo, deve accettare parecchi compromessi. E fare come Giorgia in Italia.

 

Tant’è che una manciata di giorni dopo, succede la bagarre. Un esponente dell’AfD tedesca – alleata in Europa di Lega e Rassemblement National – rilascia una, improvvida, intervista.

Nella quale dice, per altro, una ovvietà. Che non considera tutti coloro che militarono nelle SS dei criminali.

 

Ovvietà… solo le Waffen, i reparti combattenti, contavano oltre un milione di uomini. E altri 800.000 coprivano diversi ruoli organizzativi e amministrativi. Dalla temuta Gestapo, alla Anhenerbe, che era un istituto storico e archeologico.

Himmler aveva costruito un vero e proprio Stato nello Stato.

 

Comunque certe cose non andrebbero dette in campagna elettorale. E soprattutto non in una intervista alla nostra “Repubblica”.

Il che dimostra che la mamma dei cretini è prolifica anche in Germania.

 

Grancassa della stampa di sinistra, in tutta Europa.

E subito la Le Pen si affretta a dichiarare che mai e poi mai farà gruppo a Strasburgo con i “nazisti” di AfD. Seguita a ruota da Salvini. Che ancora, evidentemente, risente dei postumi del Papeete. Ed ha momenti di sconforto in cui non riesce a praticare il nobile silenzio. Come sarebbe decisamente meglio.

 

L’episodio, di per sé ridicolo, dimostra però l’inconsistenza di una Destra europea. Di un gruppo unito da intenti e capace di influenzare, nel prossimo futuro, le politiche della UE.

Le Destre sono una armata Brancaleone. Che subisce, tra l’altro, una, pretesa, superiorità morale della Sinistra. Che è tutto dire.

 

Anche se, per come tira il vento, avranno un buon successo elettorale, non saranno capaci di incidere. E noi ci ritroveremo sul groppone se non proprio la Von der Leyen – assediata da scandali giudiziari – il Mario Draghi.

Con il voto dell’inquilina di palazzo Chigi.

E, forse, anche della futura titolare dell’Eliseo.

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