Il futuro della gauche intello è nelle comunità per rimediare alla mancanza di preti

27 Maggio 2024

L’imbarazzante show di una suora nel programma gauchista “di martedì”, condotto da Floris su La 7, è in realtà una precisa indicazione rivolta alla sinistra italiana. Dal momento che lo stile armocromato di Elly non conquista il mondo del lavoro, per la gauche intello si aprono nuovi spazi nella chiesa cattolica. Ormai priva di vocazioni, ormai lontanissima da ogni legame con il sacro – come ha ben evidenziato la suora che fa parte della compagnia di giro di Floris – la chiesa si trasforma in una comunità di laici.

Dunque poco più di una associazione di sociologi senza laurea e di psicologi improvvisati. Ma che, ancora per qualche anno, potranno godere del prestigio conquistato in 2mila anni di storia. Dunque i laici progressisti potranno completare l’occupazione delle strutture della chiesa, gestendo le sempre più esigue comunità di fedeli. Esigue ma ancora esistenti. Con a disposizione spazi enormi – tra oratori, centri estivi, monasteri semideserti, parrocchie abbandonate – dove organizzare convegni ed iniziative per far proselitismo. A favore della fede? Ovviamente no. A favore dei partiti di area.

Dai preti operai ai laici armocromati.

Naturalmente le posizioni diverse non saranno accolte. Già adesso il clero allineato con monsu Bergoglio non tollera la presenza di coloro che vengono definiti “indietristi” poiché rimasti fedeli alla chiesa bimillenaria. A maggior ragione non ci sarà spazio, dopo, per laici che non partecipano ai gay pride o alle marce in favore dell’aborto. D’altronde la capacità della destra di incidere sul dibattito religioso è pari a zero. Dunque..

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