Non è un romanzo ucronico, “Il garofano e la fiamma”, il libro di Tommaso de Brabant edito da Oaks e presentato ieri dall’Arsenale delle idee. Ma è un saggio, ben scritto e molto approfondito, sul possibile incontro tra il PSI di Bettino Craxi ed il Msi almirantiano. Un incontro che ci fu, quando il presidente del consiglio socialista convocò Almirante per le consultazioni di rito, frantumando di fatto la porcata dell’arco costituzionale che tanto piaceva a De Mita.
Poi, però, i timori della destra missina ebbero il sopravvento e si preferì rimanere nel ghetto del nostalgismo invece di azzardare la navigazione in mare aperto. Lasciando che qualche politico isolato (Beppe Niccolai in particolare) e rari intellettuali come Giano Accame perseguissero una linea autonoma di attenzione. Mentre altri, e de Brabant lo ricorda, arrivarono addirittura ad attaccare Craxi per lo scatto di orgoglio nazionale a Sigonella. Un episodio che, probabilmente, spinse l’amministrazione statunitense a scatenare Tangentopoli per liberarsi di chi aveva osato non obbedire al diktat di Washington.
In realtà, però, rapporti politici tra i socialisti craxiani ed esponenti missini o, comunque, di “area”, erano già iniziati in precedenza. Era quello che veniva definito “entrismo” e che aveva portato alcuni elementi con un passato a destra nelle giunte di sinistra di alcune grandi città, a partire da Torino.
Però, nel complesso, si trattò di una grande opportunità persa. A partire dalla possibilità di una vera pacificazione nazionale da cui far ripartire l’Italia. È vero che gli eredi del Msi sono comunque arrivati al potere, ma rinnegando se stessi e le proprie radici. Proprio quelle che, paradossalmente ma solo in apparenza, non sarebbero state rinnegate in una qualche forma di intesa con il PSI. D’altronde le origini erano comuni, anche se i Crosetto di turno preferiscono far finta di non saperlo.
A chiudere definitivamente ogni possibilità di intesa provvidero i magistrati di Tangentopoli che eliminarono una classe politica comunque culturalmente infinitamente superiore rispetto a quella odierna. Cancellarono idee, pensieri, relazioni internazionali. Condannando il Paese all’irrilevanza ed a un ruolo di colonia Usa. Non una stella in più nella bandiera Usa, ma una banalissima colonia. Con un giornalismo di servizio profondamente cambiato proprio dalla prassi assurda e suicida dei pool davanti ai tribunali.

