È pronto il nuovo siluro per il ceto medio. Dopo aver fatto finta che non esistano auto a benzina in Italia, dopo aver glissato sui costi assurdi pagati per gli spostamenti dal ceto medio in vacanza, il governo è pronto a varare la nuova stangata. Mascherata come aiuti ai più poveri ed in difficoltà.
Una farsa, una truffa politica. Perché, ovviamente, i poveri veri usano raramente l’auto – quando possono permettersela – durante l’anno e si accontentano della scarsa qualità dei mezzi pubblici. Dunque le agevolazioni previste andranno a premiare i falsi poveri, gli evasori, quelli che già approfittano abusivamente di tariffe agevolate per mense scolastiche e per tutte le iniziative a favore dei più deboli.
Poi ci saranno gli aiuti per l’autotrasporto. Perché le merci viaggiano su gomma, in Italia, dopo lo smantellamento della rete ferroviaria capillare per accontentare Fiat e Agnelli. In nome della democratica auto e contro le rotaie fasciste, ovviamente.
È vero che il trasporto incide sul prezzo finale delle merci ma, curiosamente, la riduzione delle accise per il diesel non ha portato alla frenata dei prezzi..
Dunque, come sempre, il ceto medio dovrà pagare prezzi alti per la benzina e prezzi alti per le merci. Evitando di collegare i rincari alla demenziale guerra provocata dell’Occidente in Iran e, prima, alle demenziali sanzioni contro la Russia. Pagare e tacere.
Il governo prepara la nuova stangata contro il ceto medio
È pronto il nuovo siluro per il ceto medio. Dopo aver fatto finta che non esistano auto a benzina in Italia, dopo aver glissato sui costi assurdi pagati per gli spostamenti dal ceto medio in vacanza, il governo è pronto a varare la nuova stangata. Mascherata come aiuti ai più poveri ed in difficoltà.
Una farsa, una truffa politica. Perché, ovviamente, i poveri veri usano raramente l’auto – quando possono permettersela – durante l’anno e si accontentano della scarsa qualità dei mezzi pubblici. Dunque le agevolazioni previste andranno a premiare i falsi poveri, gli evasori, quelli che già approfittano abusivamente di tariffe agevolate per mense scolastiche e per tutte le iniziative a favore dei più deboli.
Poi ci saranno gli aiuti per l’autotrasporto. Perché le merci viaggiano su gomma, in Italia, dopo lo smantellamento della rete ferroviaria capillare per accontentare Fiat e Agnelli. In nome della democratica auto e contro le rotaie fasciste, ovviamente.
È vero che il trasporto incide sul prezzo finale delle merci ma, curiosamente, la riduzione delle accise per il diesel non ha portato alla frenata dei prezzi..
Dunque, come sempre, il ceto medio dovrà pagare prezzi alti per la benzina e prezzi alti per le merci. Evitando di collegare i rincari alla demenziale guerra provocata dell’Occidente in Iran e, prima, alle demenziali sanzioni contro la Russia. Pagare e tacere.
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