Il leader delle destre europee? Elon Musk

21 Dicembre 2024

C’è un fantasma che aleggia sulla politica europea. Ed è un fantasma che, a differenza di quelli tradizionali, lascia tracce. Perché Elon Musk non va certo leggero nei suoi movimenti politici. I media italiani preferiscono dedicarsi al falso flirt tra Giorgia e il miliardario, con tanto di bacio appassionato creato dell’intelligenza artificiale e preso per vero da troppe persone.

Ma mentre qui ci si occupa di inventare pettegolezzi, Musk lavora davvero sulla politica europea dopo aver determinato il successo di Trump negli Usa. Così ha deciso di sostenere la destra britannica di Farage, per poi spostarsi in Germania prendendo posizione a favore di Afd. In Italia non c’è neppure bisogno di sottolineare la passione di Elon per Giorgia.

Dunque sarebbe il caso di cominciare ad interrogarsi sulle ragioni che spingono il miliardario transnazionale a sostenere movimenti politici in tutto l’Occidente Collettivo. Il Maga di Trump, il movimento di Farage, l’Afd. Ma anche Fdi con una serie di esternazioni a difesa di Meloni e delle sue politiche. Senza dimenticare l’iperliberista Milei in Argentina.

Una destra finta che cresce, anche con il sostegno economico di Musk, per difendere quali interessi? Quale visione del mondo? Perché un tempo, quando la politica era molto più seria, i diversi partiti e movimenti erano espressione di una determinata idea, di un progetto, di un sogno. Ora sono esclusivamente rappresentanti di precisi interessi economici e finanziari.

Cosa unisce Meloni e Farage, Afd e Milei? Perché è vero che il generosissimo sostegno garantito a Trump ha fruttato a Musk guadagni molto ma molto più ingenti. Ma l’offensiva in Europa va ben oltre il guadagno in Borsa. Musk vuole un mondo a sua immagine e somiglianza. E i partiti che si fanno sostenere dal miliardario transnazionale dovrebbero spiegare cosa intendono fare per ripagare gli investimenti di Musk.

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