L’Occidente, o meglio quello che siamo abituati a definire così, la vecchia Europa in sostanza, sembra preda di una forma, molto grave, di cecità quasi totale. Vede solo se stesso…o meglio, le élite (o presunte tali) che pretendono di dominarlo – perché governarlo sarebbe ben altra cosa – sembrano prese da una stranissima sindrome. Convinte di essere destinate a governare il mondo intero, e a vivere a sue spese, sembrano preda solo di gravissimi problemi…
Tipo i diritti delle minoranze, soprattutto LGBT e quant’altro, la, cosiddetta, cultura woke, in sostanza il primato dei pochi sui molti….

Una maggioranza resa sempre più anonima, costretta al silenzio, privata di diritti e di parola. In nome, naturalmente, della “democrazia’. Che ha sede solo nel nostro Occidente, faro di luce e modello per il resto del mondo.
Come, per lo meno, sembra pensare questa, estremamente opinabile, élite, o presunta tale, occidentale.
Le cose, però, stanno alquanto diversamente. Ed il Mondo, nella sua vastità e complessità, non è certo riducibile ai ristretti schemi mentali di queste…conventicole. Il cui potere, ancora indiscutibile in gran parte dell’Europa occidentale, soprattutto in Francia ove appare dominante, è molto meno certo altrove. Anzi, nel resto del Mondo, ovvero nei suoi quattro quinti circa, viene guardato quanto meno con perplessità, talvolta con crescente sospetto…e, sempre più, come una forma di follia suicida. Che non incute più timore…non come prima sicuramente. Ed anzi, muove al riso.

La riprova la stiamo avendo in molti teatri. A partire, ovviamente, da quello ucraino. Dove l’Occidente insiste, assurdamente, ad armare una dittatura da operetta, priva di effettivo seguito se non in, sempre più ristretti, ambienti di fanatici nazionalisti creati da una propaganda esterna. Privi di radici storiche e, soprattutto, di alcun legame con la realtà.
Perché è evidente come l’Ucraina, realtà indipendente dalle immensità dell’Impero Russo, semplicemente…non esista. Sia una creazione artificiale di un nazionalismo privo di reale sostanza, e indotto artificialmente negli ultimi trent’anni. Leggete Solzenycijn che era, per altro, ucraino e cosacco di nascita. O leggete Bulgakov, ucraino. Grandi scrittori entrambi…in russo, però, la lingua comune dell’impero. E, allora, capirete l’assurdità, astratta e voluta, che sta avvenendo a Kiev. E, poi, guardate chi governa l’Ucraina. E non ci sarà bisogno di ulteriori spiegazioni.

E poi volgete lo sguardo verso quello che siamo usi chiamare Medio Oriente. E guardate, senza paraocchi, come l’Impero americano stia cercando, con estrema fatica, di tenere diviso il mondo arabo. E, soprattutto, di isolare Tehran, che sta giocando un ruolo aggregante sempre più rilevante.
E più ad Oriente ancora. Il colosso cinese, che si protende sui mari dopo secoli, anzi millenni di potenza terrestre chiusa nei suoi, pur vastissimi, confini.
Un protendersi per ora apparentemente pacifico. Commercio, scambi, presenza di imprese cinesi in tutta la regione asiatica ed oltre.
Ma è una pace, una tranquillità solo apparente. La strategia di Pechino è, appunto, la penetrazione senza conflitti. Fino a che possibile, però…

Poi l’Africa, che si sta ridestando da un secolare sonno. E dove già vaste regioni spezzano le catene del neo-colonialismo. E tendono a riorganizzarsi in nuove aggregazioni, per pesare ben diversamente sullo scacchiere mondiale.
E, ancora, l’America Latina. Dove i fremiti bolivaristi, i sentimenti contro lo strapotere dei “gringos” settentrionali, cominciano a divenire molto più di un malessere. E a coinvolgere realtà ben più vaste e complesse della, limitata, regione andina. Toccando sempre più un profondità il Colosso brasiliano.

Ma di tutto questo la “nostra” Europa non riesce a rendersi conto.
Troppo presa dalle fantasie deleterie di minoranze potenti. Ma inette a guardare oltre il proprio ombelico.
Una brutta sensazione, Purtroppo…
E il risveglio sarà, come temo, ancora più duro.