Il Piemonte accoglie la Vuelta di Spagna per mitigare la crisi industriale

3 Dicembre 2024

La cronica mancanza di qualsiasi politica di rilancio industriale obbliga il Piemonte a puntare sui grandi eventi. E non avendo neppure una decente politica di rilancio culturale, gli eventi sono inevitabilmente sportivi. Così, dopo aver accolto quest’anno le tappe del Giro d’Italia e del Tour de France, nel 2025 sarà la Vuelta di Spagna a partire da Torino con 4 tappe in Piemonte prima di raggiungere la Francia e proseguire verso la Spagna.

L’investimento della Regione Piemonte è di 4,5 milioni (più Iva) ma i due appuntamenti ciclistici del 2024 hanno avuto un impatto diretto di 34milioni di euro a fronte degli 11milioni investiti dalle istituzioni. Ma l’impatto economico complessivo è stato di 84,5 milioni di euro. In pratica 8 euro per ogni euro investito. Senza considerare le ricadute negli anni successivi grazie all’immagine anche turistica del Piemonte.

Quanto alla Vuelta, che partirà appunto dalla Reggia di Venaria per festeggiare il novantesimo anniversario della corsa spagnola, sarà seguita da 200 broadcast internazionali con oltre 15mila ore prodotte. In Spagna l’audience media in TV è pari a 1,3 milioni al giorno e il sito internet registra oltre 18milioni di contatti all’anno. Ma la ricaduta non è soltanto legata alla Spagna poiché la lingua facilita la diffusione in tutta l’America Latina.

Tornando all’aspetto sportivo, la prima tappa, il 23 agosto, porterà da Torino a Novara, la seconda da Alba a Limone Piemonte, la terza da San Maurizio Canavese a Ceres e la quarta partirà da Susa per raggiungere la Francia attraverso il Monginevro.

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