Merz, lo scialbo Cancelliere di Berlino, appare deciso. La Germania deve riarmare e tornare ad essere, a tutti gli effetti, una potenza militare.
E l’Europa, più esattamente l’Unione Europea, deve favorire in ogni modo questa svolta epocale.
Trova l’appoggio, deciso, di Ursula Von Der Leyen. Ormai agli ultimi rantoli come Presidente della Commissione Europea. Posta sotto assedio da più parti per una gestione personalistica, e molte, troppe zone d’ombra. E nelle quali si celano (per modo di dire) non pochi scandali finanziari.

Lady Ursula sta, quindi, pensando al suo prossimo futuro. E Merz sembra poterle assicurare ciò cui ambisce. La Presidenza della Repubblica Federale Tedesca. Un premio decisamente meritato da chi ha condotto la UE allo sfascio, impelagandola in un, insensato e irrisolto, conflitto con Mosca.
Conflitto che, per altro, il buon Merz vuole incentivare in ogni modo. Aumentando il sostegno al tirannello di Kiev e, in prospettiva, impegnando direttamente la Germania, una Germania riarmata e bellicosa, nella guerra senza quartiere con la Russia.
Tuttavia, questa politica del Cancelliere tedesco suscita non poche perplessità. E molti, sinceri, dubbi.
Intanto Merz è il Cancelliere più debole di tutta la storia teddesca. Che sta cercando di evitare ogni possibile confronto elettorale, che vedrebbe, facilmente, il suo tracollo. E la contemporanea affermazione di forze come, in particolare, l’AfD, che sono decisamente contrarie alla guerra con la Russia. E che vedono come fumo negli occhi ogni appoggio all’Ucraina di Zelensky.

Per questo il buon Merz sta facendo di tutto per cercare di impedire al AfD di presentarsi alle elezioni. Accusandolo di “nazismo”, e progettando una sua messa fuori legge.
Un perfetto stile democratico, non c’è che dire. In linea, per altro, con la storia personale del Cancelliere.
Che viene dai vertici di “Black Rock”. La potentissima banca finanziaria, con sede negli States, che controlla e determina il destino di moltissimi paesi. Decidendo bello e cattivo tempo. Pace e, più spesso, guerre. Sempre funzionali ai suoi interessi finanziari, naturalmente.
E proprio questa provenienza, questo legame a filo doppio con Black Rock , dovrebbe fare aprire bene gli occhi.
Soprattutto a quanti si illudono, inseguendo i loro sogni, che lo scialbo Merz possa rappresentare una riscossa della Germania, e dell’Europa. Una rivincita, diciamo così, della Seconda Guerra Mondiale.
È, piuttosto, vero il contrario. Il riarmo tedesco, da Merz sostenuto, è solo parte delle politiche volute, in questo momento, dalla grande finanza internazionale. Da quei grigi signori che, da Londra e da Wall Street, tirano i fili di pallidi burattini.
Come Merz, appunto.