Tra le fantasiose linee di trasporto su elicotteri, proposte dal centrodestra di Bardi, e le trasmissioni a reti unificate sul pensiero di Antonio Scurati promosse dalla gauche in redazione, il popolo lucano ha scelto l’erede di Maria Antonietta e delle sue brioches. Perché è vero che non si sono visti gli interventi di Bardi – nel suo primo mandato – per le infrastrutture della Basilicata (quella cosa strana che, altrove, chiamano collegamento stradale e ferroviario), però sempre meglio far finta di credere a 10 piste per elicotteri piuttosto di sopportare Formigli, Floris, Montanari e indignati vari alle prese con un torcicollo pluridecennale.
E si stupiscono anche, gli intello di redazione, su come possa il popolo italiano – non solo quello lucano – votare per quelli che, secondo loro, sono gli eredi di Mussolini. Probabilmente se riuscissero davvero a convincere qualcuno che il circolo della Garbatella ha qualcosa da spartire con i sansepolcristi, i voti per Fdi aumenterebbero considerevolmente.
Qualsiasi cosa pur di liberarsi di questi sopravvissuti a loro stessi. Di gente che campa con i libri sul fascismo e piange perché viene censurato un minuto di onanismo intellettuale sul medesimo argomento. Di gente che frigna rimpiangendo Gianfranco Fini e poi sprona Giorgia Meloni ad impoverire ulteriormente gli italiani per regalare soldi a Zelensky, l’eroe che accomuna sinistra capalbiese e destra fluida di governo.
Va bene tutto, ovviamente. Va bene persino Cazzullo che, per salvare le statue di Colombo a rischio distruzione in America ad opera dei connard della cancel culture, spiega che, in fondo, qualche milione di indigeni morti (e non per colpa di Colombo) non sono nulla rispetto al fatto che gli Stati Uniti hanno salvato l’Europa nelle due guerre mondiali. Una colossale idiozia storica, giustificabile solo con l’ossessione del politicamente corretto. Che dimentica, volutamente, le stragi in Vietnam, le stragi in Irak, le guerre americane esportate ovunque. Una tardiva e diversa ri-scoperta dell’America avrebbe determinato un corso della storia completamente differente. In Europa e nel resto del mondo. Lo avevano capito persino Benigni e Troisi nel film “Non ci resta che piangere”. Forse un film troppo impegnato per Cazzullo.
Il voto in Lucania boccia l’insopportabile torcicollo di Formigli e della gauche in redazione
Tra le fantasiose linee di trasporto su elicotteri, proposte dal centrodestra di Bardi, e le trasmissioni a reti unificate sul pensiero di Antonio Scurati promosse dalla gauche in redazione, il popolo lucano ha scelto l’erede di Maria Antonietta e delle sue brioches. Perché è vero che non si sono visti gli interventi di Bardi – nel suo primo mandato – per le infrastrutture della Basilicata (quella cosa strana che, altrove, chiamano collegamento stradale e ferroviario), però sempre meglio far finta di credere a 10 piste per elicotteri piuttosto di sopportare Formigli, Floris, Montanari e indignati vari alle prese con un torcicollo pluridecennale.
E si stupiscono anche, gli intello di redazione, su come possa il popolo italiano – non solo quello lucano – votare per quelli che, secondo loro, sono gli eredi di Mussolini. Probabilmente se riuscissero davvero a convincere qualcuno che il circolo della Garbatella ha qualcosa da spartire con i sansepolcristi, i voti per Fdi aumenterebbero considerevolmente.
Qualsiasi cosa pur di liberarsi di questi sopravvissuti a loro stessi. Di gente che campa con i libri sul fascismo e piange perché viene censurato un minuto di onanismo intellettuale sul medesimo argomento. Di gente che frigna rimpiangendo Gianfranco Fini e poi sprona Giorgia Meloni ad impoverire ulteriormente gli italiani per regalare soldi a Zelensky, l’eroe che accomuna sinistra capalbiese e destra fluida di governo.
Va bene tutto, ovviamente. Va bene persino Cazzullo che, per salvare le statue di Colombo a rischio distruzione in America ad opera dei connard della cancel culture, spiega che, in fondo, qualche milione di indigeni morti (e non per colpa di Colombo) non sono nulla rispetto al fatto che gli Stati Uniti hanno salvato l’Europa nelle due guerre mondiali. Una colossale idiozia storica, giustificabile solo con l’ossessione del politicamente corretto. Che dimentica, volutamente, le stragi in Vietnam, le stragi in Irak, le guerre americane esportate ovunque. Una tardiva e diversa ri-scoperta dell’America avrebbe determinato un corso della storia completamente differente. In Europa e nel resto del mondo. Lo avevano capito persino Benigni e Troisi nel film “Non ci resta che piangere”. Forse un film troppo impegnato per Cazzullo.
Condividi
Trending posts
Ritorno a Monroe
I sondaggi frenano su Futuro Nazionale? Servono contenuti e comunicazione
VECCHI VS. CONSAPEVOLI: La terra di mezzo di chi ha smesso di correre
Politica
Economia
Attualità
Cultura
Esteri
Commentarii
Lifestyle
Torino
Scripta manent
SPort
Interviste
Naftalina
Arte Biki
Leggi anche
Amadeus, quando a vincere è la qualità. Degli agenti..
I nuovi poveri giapponesi e la rabbia della sinistra dem contro gli oligarchi progressisti
Prezzi folli per il cibo. Calano gli acquisti, si riduce la qualità
A Bruxelles l’asilo Mariuccia o la corruzione dilagante?