Accoglioni ed immigrazionisti, sulla carta. Pronti ad indignarsi contro coloro che non vogliono l’invasione. Ma poi, quando il compagno sindaco di Roma li mette alla prova, restano immigrazionisti ma si guardano bene da essere coerentemente accoglioni.
Ci aveva provato il primo cittadino del capoluogo laziale ad offrire aiuti alle famiglie romane disposte ad accogliere un immigrato regolare. Regolare, non un disperato di cui non si sapeva nulla. Ma non è bastato. Le adesioni al progetto sono state quasi nulle. Su poco meno di 3 milioni di abitanti. Un fallimento assoluto.
Eppure sarebbe bastato collocare una grande risorsa nella casa di qualcuno degli accoglioni da social. Non tutti, perché non sarebbero bastati migranti regolari e clandestini. Ma un immigrazionista su 10, preso a caso ed obbligato ad essere coerente.
Invece niente. Tutti pronti ad indignarsi perché gli altri, ma solo gli altri, non accolgono. Però loro, gli accoglioni, non ospitano proprio nessuno. Già sono impegnati a criticare sovranisti, identitari, difensori del territorio e della lingua. Non possono anche accogliere a casa propria uno straniero che magari sporca, che magari a Capalbio o a Cortina non sa come comportarsi in società.
Ma non è cattiveria, cercano solo di non mettere in difficoltà il selvaggio. Che magari è laureato, ma non conosce i rappresentanti della gauche caviar italiana.
Immigrazionisti italiani, accoglioni solo sui social
Accoglioni ed immigrazionisti, sulla carta. Pronti ad indignarsi contro coloro che non vogliono l’invasione. Ma poi, quando il compagno sindaco di Roma li mette alla prova, restano immigrazionisti ma si guardano bene da essere coerentemente accoglioni.
Ci aveva provato il primo cittadino del capoluogo laziale ad offrire aiuti alle famiglie romane disposte ad accogliere un immigrato regolare. Regolare, non un disperato di cui non si sapeva nulla. Ma non è bastato. Le adesioni al progetto sono state quasi nulle. Su poco meno di 3 milioni di abitanti. Un fallimento assoluto.
Eppure sarebbe bastato collocare una grande risorsa nella casa di qualcuno degli accoglioni da social. Non tutti, perché non sarebbero bastati migranti regolari e clandestini. Ma un immigrazionista su 10, preso a caso ed obbligato ad essere coerente.
Invece niente. Tutti pronti ad indignarsi perché gli altri, ma solo gli altri, non accolgono. Però loro, gli accoglioni, non ospitano proprio nessuno. Già sono impegnati a criticare sovranisti, identitari, difensori del territorio e della lingua. Non possono anche accogliere a casa propria uno straniero che magari sporca, che magari a Capalbio o a Cortina non sa come comportarsi in società.
Ma non è cattiveria, cercano solo di non mettere in difficoltà il selvaggio. Che magari è laureato, ma non conosce i rappresentanti della gauche caviar italiana.
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