L’Austria come la Germania. Vince l’estrema destra del Fpö ma scatta il riflesso condizionato degli altri partiti, pronti a mettere insieme tutto ed il contrario di tutto pur di ignorare le scelte di un terzo della popolazione austriaca. Un copione che si ripete ovunque in Europa. Un terzo, un quarto della popolazione a seconda delle diverse consultazioni elettorali, non ha diritti. Formalmente ci sta. Perché significa che due terzi o tre quarti degli elettori non sono d’accordo con le rispettive destre.
Già, ma su cosa sono invece d’accordo? Sulla spartizione delle poltrone, indubbiamente. Sull’obbedienza cieca ed assoluta nei confronti dei signori della guerra. Sul diritto degli oligarchi, locali ed internazionali, di impoverire il ceto medio per creare un immenso lumpenproletariat europeo da sfruttare in ogni modo. Favorendo l’arrivo di nuovi schiavi per aumentare la concorrenza al ribasso. E poco importa che il partito contrario a questo schifo cresca di una dozzina di punti percentuali mentre il partito di governo ne perda altrettanti. Tutti insieme per evitare il cambiamento.
Maggioranza ed oppofinzione, in Italia, in Germania, in Austria, in Francia, in Spagna. Si finge di litigare per giustificare la presenza di vari partiti. Ma poi, nella sostanza, nulla cambia nelle strategie nazionali. Sì, la destra fluida manderebbe in galera chi deruba le vecchiette sul tram o chi occupa la casa di un anziano momentaneamente all’ospedale. Ma, per evitare di irritare la gauche intello che vive nelle zone protette e non utilizza i mezzi pubblici, la destra lascia la decisione ai magistrati pronti a scarcerare anche chi non è ancora stato arrestato.
Mentre la sinistra manderebbe in galera solo chi osa difendersi dalle aggressioni, magari compiute da un migrante che avrà avuto le sue ragioni a rubare o a occupare.
E lo stesso vale per le guerre atlantiste. I popoli europei non ne possono più di impoverirsi per arricchire i mercanti di armi e di morte. Ma i partiti di maggioranza e oppofinzione se ne fregano e insistono con la guerra, con l’autorità, con la povertà.
In Austria vince la destra del Fpö. Ma l’ammucchiata atlantista non la vuole al governo
L’Austria come la Germania. Vince l’estrema destra del Fpö ma scatta il riflesso condizionato degli altri partiti, pronti a mettere insieme tutto ed il contrario di tutto pur di ignorare le scelte di un terzo della popolazione austriaca. Un copione che si ripete ovunque in Europa. Un terzo, un quarto della popolazione a seconda delle diverse consultazioni elettorali, non ha diritti. Formalmente ci sta. Perché significa che due terzi o tre quarti degli elettori non sono d’accordo con le rispettive destre.
Già, ma su cosa sono invece d’accordo? Sulla spartizione delle poltrone, indubbiamente. Sull’obbedienza cieca ed assoluta nei confronti dei signori della guerra. Sul diritto degli oligarchi, locali ed internazionali, di impoverire il ceto medio per creare un immenso lumpenproletariat europeo da sfruttare in ogni modo. Favorendo l’arrivo di nuovi schiavi per aumentare la concorrenza al ribasso. E poco importa che il partito contrario a questo schifo cresca di una dozzina di punti percentuali mentre il partito di governo ne perda altrettanti. Tutti insieme per evitare il cambiamento.
Maggioranza ed oppofinzione, in Italia, in Germania, in Austria, in Francia, in Spagna. Si finge di litigare per giustificare la presenza di vari partiti. Ma poi, nella sostanza, nulla cambia nelle strategie nazionali. Sì, la destra fluida manderebbe in galera chi deruba le vecchiette sul tram o chi occupa la casa di un anziano momentaneamente all’ospedale. Ma, per evitare di irritare la gauche intello che vive nelle zone protette e non utilizza i mezzi pubblici, la destra lascia la decisione ai magistrati pronti a scarcerare anche chi non è ancora stato arrestato.
Mentre la sinistra manderebbe in galera solo chi osa difendersi dalle aggressioni, magari compiute da un migrante che avrà avuto le sue ragioni a rubare o a occupare.
E lo stesso vale per le guerre atlantiste. I popoli europei non ne possono più di impoverirsi per arricchire i mercanti di armi e di morte. Ma i partiti di maggioranza e oppofinzione se ne fregano e insistono con la guerra, con l’autorità, con la povertà.
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