Per un attimo ho pensato che si trattasse di Tele Villa Arzilla, e non della CNN.
Poi, però, ho notato che uno dei due ottuagenari proprio arzillo non era. Anzi, dava palesi segni di confusione mentale, lo sguardo perduto verso chissà quali orizzonti passati, la loquela incerta e balbettante. Confuso, dicono i meno malevoli. Parkinson hanno sentenziato altri. Sarà…ma ricordo che Karol Woytila, con un Parkinson terminale, era ben più presente e lucido…Alzheimer allora? Demenza senile?
In fondo non conta. Il dato di fatto, quello importante, è che Joe Biden non è in grado di governare gli Stati Uniti d’America. E, se è per questo, neppure di amministrare un condominio o guidare un triciclo.
Cosa risaputa. Da tempo.
A questo punto, però, la domanda da porre, e porsi, è
Perché ricandidarlo?
È servito da fantoccio per quattro anni. Con il suo staff a muoverlo come un burattino. E con i “poteri” che l’avevano fatto eleggere – le elezioni più discutibili di una storia elettorale, quella americana, che di brogli e altre gabole ne ha conosciute non poche – a tirare i fili. E trarne profitto.
Ma ora? La situazione è troppo palese. Evidente e conclamata. Un vecchio in crisi di senescenza, probabile demenza, che semplicemente non è in grado di badare a se stesso. Non è autosufficiente. E che pure è candidato a restare per altri quattro anni nello Studio Ovale.
Il dibattito è stata cosa penosa. Persino Trump è sembrato in imbarazzo. Meno aggressivo dell’usuale. Neppure lui, evidentemente, si aspettava un Biden in queste condizioni.
E, ovviamente, si poneva delle domande .
Sarà davvero lui il candidato dei Dems? Cosa stanno preparando gli strateghi della parte avversa?
Trump era sicuro di stravincere. Ma, a questo punto, si sta chiedendo se davvero affronterà Biden. O se, all’ultimo momento, scatterà un nuovo tranello.
Quelli giudiziari per metterlo fuori gioco, sono ormai falliti. Anzi, gli hanno conferito l’alone del martire perseguitato. Aumentando la sua popolarità.
Brogli elettorali? Potrebbero tentare ancora una volta, certo. Ma ripetere quanto avvenuto quattro anni fa è estremamente difficile. Troppa attenzione, troppi controlli…
Oppure sospendere le elezioni. Con una scusa plausibile. Una guerra mondiale, ad esempio. O una nuova epidemia stile COVID.
Che ci stiano pensando davvero lo ha detto, pubblicamente, Vladimir Putin. Un nuovo virus per rinviare le elezioni in America. Ed avere il tempo di eliminare Trump.
E Putin non parla mai a caso. Anche perché le informazioni gli vengono dal suo FSB. Ovvero ex KGB. Gente che il mestiere lo conosce bene.
Tuttavia anche questo trucco difficilmente funzionerebbe. Se Putin ha parlato…vuol dire che già il gioco è scoperto. E quindi…
Quindi l’unica sarebbe cambiare cavallo nello sprint finale. Sostituire Joe Biden per manifesta incapacità fisica e mentale. Il NYT, organo ufficioso dei liberal, ha già cominciato a battere sul tamburo.
Il problema è con chi sostituirlo. Non certo con Kamala Harris. Incapace, odiosa e invisa a tutti. Non fosse così, il cambio alla Casa Bianca sarebbe già stato attuato in corso del primo mandato. Come era nei piani originari.
E qui tutte le ipotesi sono lecite. Anche se, per lo più, improbabili.
Michelle Obama, che, certo, qualche velleità l’avrebbe. Ma che, facilmente farebbe la fine di Hillary Clinton.
Oppure il Governatore della California, Newson. Che ha 56 anni, e nessuna voglia di bruciarsi in un’operazione di questo tipo. Dubbia. Lui può aspettare momenti più favorevoli, senza trovarsi a difendere l’indifendibile operato di Biden.
Naturalmente il candidato più forte, in campo democratico, sarebbe Bob Kennedy jr. Che, però, è temuto da un certo establishment politico economico, il Deep State, anche più di Trump. E infatti correrà da indipendente. I sondaggi gli danno già un 15%.
Poi vi è l’incognita Biden. Nonno Joe, tra una chiaccherata con Harvey il Coniglio e una fornitura di armi a Zelenski, dichiara di non essere disponibile a ritirarsi. E questo è il problema dei problemi. Perché se non fa un passo indietro alla Convention, nessuno può venire messo al suo posto.
E lui vuole restare alla Casa Bianca. Pervicacemente.
Quindi niente da fare?
Beh, mancano ancora parecchi mesi. La moglie potrebbe convincere il vecchio Joe che forse è giunto il momento di ritirarsi in campagna.
E poi…è di salute malferma…chissà mai…



