Incubi tedeschi

21 Settembre 2025

 

 

I tedeschi hanno gli incubi. O meglio ad averli è una certa conventicola di governo, tanto di maggioranza che di opposizione.

Perché i sondaggi sono spietati. I sondaggi quelli veri, che in Germania si fanno ancora. Non quelle bufale precotte cui siamo assuefatti, ormai da tempo, in Italia.

 

E quei sondaggi non lasciano adito ad alcun dubbio.

Se si votasse oggi per il Bunderstag, l’AfD sarebbe il primo partito. Superando sia CDU, sia, di ancora maggior misura, SPD.

Mentre Verdi, Liberali ed altri svanirebbero nella nebbia.

 

Non è propriamente una sorpresa. Le elezioni nei diversi Länder lo avevano già fatto comprendere chiaramente.

 

 

Ora, è ben vero che la maggioranza di voti e seggi non comporterebbe, naturalmente, un governo a guida AfD. E questo perché gli altri partiti, CDU-CSU e SPD, solo su una cosa sembrano concordare. I “nazisti” – come usualmente li bollano – vanno tenuti lontani dal governo. Costi quello che costi.

 

E, sinceramente, potrebbe costare molto caro, vista che l’unica alternativa percorribile sarebbe un’alleanza tra democristiani e socialdemocratici.

Che non sarebbe un’assoluta novità, certo, ma che ha già dato pessima prova di sé in un passato non lontano.

E questo perché le differenze tra CDU e SPD sono molto più marcate di quanto si creda. In tutti, o quasi, i campi di governo.

 

Ora, alcuni settori del partito di Merz, e soprattutto della CSU bavarese, sembra siano più disposti a valutare la possibilità di un governo in alleanza con l’AfD. Con la quale trovano più punti di contatto su diverse questioni.

 

Non, però, Merz, che, anzi, palesemente considera questi “nazisti” il vero nemico da battere.

E questo essenzialmente per un’unica questione.

L’AfD è, notoriamente, contraria al conflitto con la Russia. A continuare ad armare Zelensky, e, ancora di più, ad entrare direttamente in gioco con truppe tedesche.

 

Per inciso: strani nazisti, nevvero?

 

E Merz, è notorio, vuole il riarmo tedesco e il conflitto diretto con Mosca.

O meglio, lo vogliono i suoi padrini/padroni, che lo hanno spinto al Cancellierato dagli, umbratili, uffici di Black Rock. Da cui Merz proviene, e cui resta profondamente legato.

 

Un bel dubbio, quindi. Perché, certo, le elezioni generali non sono vicine, ma l’AfD continua ad avanzare in tutti i Land che vanno al voto. Partito di maggioranza all’Est, dove è ormai forza dominante. Ma anche secondo partito all’ovest. Ben oltre lo spento SPD. E con il fiato sul collo della CDU.

 

Merz ha tempo. Non moltissimo, a dire il vero. Tempo per recuperare consensi. Cosa non facile, vista la crisi economica.

 

E, forse, tempo per cercare di escludere l’AfD dalle prossime elezioni. Mettendola fuori legge perché…nazista.

 

E sembra appunto questa la strada, certo molto democratica, da lui intrapresa.

 

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