Cala la produzione industriale (-0,5% nel terzo trimestre di quest’anno rispetto al corrispondente periodo del 2023), calano gli ordinativi totali (-0,7%), cala il fatturato (-1,5%) e si riduce l’utilizzo degli impianti. L’economia piemontese frena, in linea con quella nazionale, ma l’assessore regionale alle attività produttive, Andrea Tronzano, invita ad essere ottimisti. Guardando alla seconda parte del prossimo anno, perché l’inizio del 2025 non si presenta facile.
L’ottimismo è legato non tanto alla situazione generale ma, secondo Paolo Bertolino, direttore di Unioncamere Piemonte, alla capacità di cambiar pelle dell’imprenditoria subalpina. Ed è evidente che il cambiamento sia indispensabile e debba anche essere rapido. Tenendo conto che il programma Industria 5.0 si è rivelato sostanzialmente un fallimento. Ed anche le misure annunciate da Tronzano sottolineano i gravi problemi del settore. A partire dagli investimenti regionali per i voucher destinati all’assunzione di manager nelle piccole imprese dove si nota la mancanza di capacità manageriale.
Ma ci saranno iniziative anche per favorire la transizione dall’automotive all’aerospazio, per quelle industrie che si rendono conto che il mercato dell’auto non può crescere in un Paese con famiglie sempre più povere. Le stesse famiglie che hanno inevitabilmente ridotto gli acquisti di abbigliamento biellese, di maggior qualità ma a prezzi spesso inaccessibili.
Restano poi da risolvere problemi strutturali. Dal costo dell’energia – il nucleare ha tempi lunghi, l’idroelettrico può essere una alternativa – alle infrastrutture che penalizzano i rapporti con una Francia diventata improvvisamente lontana.
Quanto alle esportazioni, prevalgono i timori per le dichiarazioni di Trump su eventuali dazi. Ma Paola Garibotti, regional manager Nord-ovest di Unicredit, è ottimista anche su questo fronte: i dazi sui prodotti cinesi si preannunciano più alti e questo potrebbe accrescere la competitività italiana. Senza dimenticare altri settori. Perché Agostino Deiana, direttore commerciale imprese Piemonte Nord, Valle d’Aosta e Sardegna di Intesa Sanpaolo, annuncia che ci saranno fondi a disposizione per la digitalizzazione, per il terzo settore e per il turismo.

