Israele vuole che la Nato cacci la Turchia per poter attaccare Ankara

13 Giugno 2026

Il governo israeliano, attraverso un suo ministro, insulta l’Italia mentre l’esercito di Tel Aviv continua a sterminare donne e bambini a Gaza, in Cisgiordania, in Libano. Ma questa volta si indignano persino Meloni e Tajani. E varano sanzioni! Contro Israele? Certo che no. Contro Mosca. Il duecentesimo pacchetto di sanzioni volute da Ursula e Kaja e, dunque, adottate dall’Italia.

Nel frattempo a Tel Aviv non stanno a guardare. E si indignano a loro volta perché Erdogan ha definito “macellaio” il criminale Netanyahu. Che deve essere lasciato libero di massacrare chi vuole. E visto che la Turchia non apprezza, Israele chiede alla NATO di cacciare i turchi dall’alleanza.

Tanto, ormai, il mondo occidentale concede tutto e di più ai macellai di Tel Aviv. Che, pur non facendo parte della NATO, pretende di decidere chi può o non può farne parte.

Sembra una sciocchezza, un’assurdità. Ma non è così. Il macellaio non tollera che la Turchia si rafforzi. Perché rappresenta un ostacolo alla creazione della Grande Israele. Ankara ha un ruolo crescente in Libia, è stata invitata ad avere una presenza in Somalia, in contrasto con la presenza israeliana in Somaliland. Erdogan ha un ruolo sempre più di primo piano nel Caucaso. Insomma, è un fastidio per Tel Aviv. Che pensa ad una guerra contro i turchi.

Però, in questo caso, la NATO sarebbe obbligata ad intervenire a fianco della Turchia. Dunque bisogna che Ankara venga cacciata dall’alleanza, in modo che non solo Israele abbia campo libero, ma che possa ottenere il sostegno del cagnetto statunitense.

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