Il governo israeliano, attraverso un suo ministro, insulta l’Italia mentre l’esercito di Tel Aviv continua a sterminare donne e bambini a Gaza, in Cisgiordania, in Libano. Ma questa volta si indignano persino Meloni e Tajani. E varano sanzioni! Contro Israele? Certo che no. Contro Mosca. Il duecentesimo pacchetto di sanzioni volute da Ursula e Kaja e, dunque, adottate dall’Italia.
Nel frattempo a Tel Aviv non stanno a guardare. E si indignano a loro volta perché Erdogan ha definito “macellaio” il criminale Netanyahu. Che deve essere lasciato libero di massacrare chi vuole. E visto che la Turchia non apprezza, Israele chiede alla NATO di cacciare i turchi dall’alleanza.
Tanto, ormai, il mondo occidentale concede tutto e di più ai macellai di Tel Aviv. Che, pur non facendo parte della NATO, pretende di decidere chi può o non può farne parte.
Sembra una sciocchezza, un’assurdità. Ma non è così. Il macellaio non tollera che la Turchia si rafforzi. Perché rappresenta un ostacolo alla creazione della Grande Israele. Ankara ha un ruolo crescente in Libia, è stata invitata ad avere una presenza in Somalia, in contrasto con la presenza israeliana in Somaliland. Erdogan ha un ruolo sempre più di primo piano nel Caucaso. Insomma, è un fastidio per Tel Aviv. Che pensa ad una guerra contro i turchi.
Però, in questo caso, la NATO sarebbe obbligata ad intervenire a fianco della Turchia. Dunque bisogna che Ankara venga cacciata dall’alleanza, in modo che non solo Israele abbia campo libero, ma che possa ottenere il sostegno del cagnetto statunitense.
Venti di guerra nel Mediterraneo, ma l’Italia sanziona la Russia..
Israele vuole che la Nato cacci la Turchia per poter attaccare Ankara
Il governo israeliano, attraverso un suo ministro, insulta l’Italia mentre l’esercito di Tel Aviv continua a sterminare donne e bambini a Gaza, in Cisgiordania, in Libano. Ma questa volta si indignano persino Meloni e Tajani. E varano sanzioni! Contro Israele? Certo che no. Contro Mosca. Il duecentesimo pacchetto di sanzioni volute da Ursula e Kaja e, dunque, adottate dall’Italia.
Nel frattempo a Tel Aviv non stanno a guardare. E si indignano a loro volta perché Erdogan ha definito “macellaio” il criminale Netanyahu. Che deve essere lasciato libero di massacrare chi vuole. E visto che la Turchia non apprezza, Israele chiede alla NATO di cacciare i turchi dall’alleanza.
Tanto, ormai, il mondo occidentale concede tutto e di più ai macellai di Tel Aviv. Che, pur non facendo parte della NATO, pretende di decidere chi può o non può farne parte.
Sembra una sciocchezza, un’assurdità. Ma non è così. Il macellaio non tollera che la Turchia si rafforzi. Perché rappresenta un ostacolo alla creazione della Grande Israele. Ankara ha un ruolo crescente in Libia, è stata invitata ad avere una presenza in Somalia, in contrasto con la presenza israeliana in Somaliland. Erdogan ha un ruolo sempre più di primo piano nel Caucaso. Insomma, è un fastidio per Tel Aviv. Che pensa ad una guerra contro i turchi.
Però, in questo caso, la NATO sarebbe obbligata ad intervenire a fianco della Turchia. Dunque bisogna che Ankara venga cacciata dall’alleanza, in modo che non solo Israele abbia campo libero, ma che possa ottenere il sostegno del cagnetto statunitense.
Venti di guerra nel Mediterraneo, ma l’Italia sanziona la Russia..
Condividi
Trending posts
Un deserto chiamato Kiev
India e Italia collaborano nel contrasto al terrorismo
I talebani della bicicletta ignorano la vita reale
Politica
Economia
Attualità
Cultura
Esteri
Commentarii
Lifestyle
Torino
Scripta manent
SPort
Interviste
Naftalina
Arte Biki
Leggi anche
Macron, Hollande, Sarkozy: sono loro i disertori che hanno tradito la Francia
La destra italiana cerca inutilmente di nascondere il pensiero intelligente di De Benoist sulla rivolta francese
Politici sull’orlo di una crisi di nervi
Allarme dei neoazionisti: Putin vuol far vincere Conte alle primarie del camposanto largo