Italia il tuo governo/schiavo d’altrui si rende/di un popolo gagliardo/le tradizioni offende..
D’accordo, il testo originale si riferiva all’Elvezia. Ed è difficile definire “gagliardo” un popolo che sta accettando qualsiasi sopruso in nome del politicamente corretto e del servilismo istituzionale. Però Pietro Gori avrebbe non poco materiale per adattare “Addio Lugano bella”. Perché è difficile trovare un governo così caratterizzato da cupio servendi. Così zerbinato da non aver più neppure bisogno di ordini. Il servilismo si è trasformato in un riflesso incondizionato.
Ed allora i ministri fanno a gara con la presidente del consiglio nell’abbracciare il peggior criminale di questo primo scorcio del Terzo Millennio. E dopo essersi ripuliti del sangue dei bambini palestinesi massacrati dal macellaio di Tel Aviv, i governativi si precipitano ad abbracciare il presidente argentino che propone di ripristinare il lavoro per i bambini. D’altronde, essendo impegnato ad eliminare gli aiuti alle fasce più povere della popolazione argentina, per destinate il denaro alle banche statunitensi, Milei deve inventarsi qualcosa per aumentare il reddito della popolazione. Togliere i bambini dai banchi di scuola per spedirli in fabbrica e nei campi è la geniale soluzione individuata dal caro amico di lady Garbatella.
In fondo si tratta solo di un esperimento. E se funziona si può applicarlo anche in Italia. Tanto, per quello che imparano nelle scuole italiane, i bambini possono anche andare a lavorare. Per paghe ridotte rispetto agli adulti. Magari potrebbe essere un incentivo per combattere la denatalità: invece di rappresentare un consistente costo per le famiglie, i bambini assicurerebbero un introito supplementare.
E poi, aumentando ulteriormente l’ignoranza della popolazione, sarebbe più facile far credere alle puttanate propinate dal governo grazie ai TG approvati da Tel Aviv. Cancellando i massacri a Gaza, cancellando l’attacco israeliano contro l’ambasciata iraniana in Siria, raccontando che quella di Teheran non è stata una risposta bensì un’aggressione contro gli inermi israeliani. Sì, meglio che i bambini non vadano a scuola.
Italia il tuo governo schiavo d’altrui si rende..
Italia il tuo governo/schiavo d’altrui si rende/di un popolo gagliardo/le tradizioni offende..
D’accordo, il testo originale si riferiva all’Elvezia. Ed è difficile definire “gagliardo” un popolo che sta accettando qualsiasi sopruso in nome del politicamente corretto e del servilismo istituzionale. Però Pietro Gori avrebbe non poco materiale per adattare “Addio Lugano bella”. Perché è difficile trovare un governo così caratterizzato da cupio servendi. Così zerbinato da non aver più neppure bisogno di ordini. Il servilismo si è trasformato in un riflesso incondizionato.
Ed allora i ministri fanno a gara con la presidente del consiglio nell’abbracciare il peggior criminale di questo primo scorcio del Terzo Millennio. E dopo essersi ripuliti del sangue dei bambini palestinesi massacrati dal macellaio di Tel Aviv, i governativi si precipitano ad abbracciare il presidente argentino che propone di ripristinare il lavoro per i bambini. D’altronde, essendo impegnato ad eliminare gli aiuti alle fasce più povere della popolazione argentina, per destinate il denaro alle banche statunitensi, Milei deve inventarsi qualcosa per aumentare il reddito della popolazione. Togliere i bambini dai banchi di scuola per spedirli in fabbrica e nei campi è la geniale soluzione individuata dal caro amico di lady Garbatella.
In fondo si tratta solo di un esperimento. E se funziona si può applicarlo anche in Italia. Tanto, per quello che imparano nelle scuole italiane, i bambini possono anche andare a lavorare. Per paghe ridotte rispetto agli adulti. Magari potrebbe essere un incentivo per combattere la denatalità: invece di rappresentare un consistente costo per le famiglie, i bambini assicurerebbero un introito supplementare.
E poi, aumentando ulteriormente l’ignoranza della popolazione, sarebbe più facile far credere alle puttanate propinate dal governo grazie ai TG approvati da Tel Aviv. Cancellando i massacri a Gaza, cancellando l’attacco israeliano contro l’ambasciata iraniana in Siria, raccontando che quella di Teheran non è stata una risposta bensì un’aggressione contro gli inermi israeliani. Sì, meglio che i bambini non vadano a scuola.
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