La destra fluida conferma l’ex gauchista Christillin alla guida del Museo Egizio

20 Novembre 2024

Non aveva ancora finito di farsi intervistare al Tgr Piemonte, spiegando che il suo futuro alla presidenza del Museo Egizio era tutto da definire ma facendo capire che sarebbe stata pronta al sacrificio di venire sostituita, e subito Evelina Christillin è stata riconfermata direttamente dal ministro per la cultura, Alessandro Giuli. Ormai dimenticato lo scontro tra i vertici del Museo torinese ed i vertici subalpini di Fdi. Adesso tutti d’amore e d’accordo.

D’altronde lo si era ampiamente capito quando Evelina era stata invitata a prendere la parola al festival culicchiante Radici, voluto proprio dagli ex avversari. Tutti insieme, nella grande ammucchiata della nuova cultura poco gramsciana e tanto amichettista. Da presenza costante a fianco di Castellani e Chiamparino, da prezzemolina in ogni iniziativa della gauche intello piemontese al nuovo corso neomeloniano. Il passo è breve, per Nostra Signora della Collina.

Ed ancora più breve per la destra fluida, priva ormai di radici culturali proprie e pronta ad utilizzare quelle altrui.

Sarà forse per questo che la promozione della mostra dedicata a Guglielmo Marconi, aperta al Vittoriano di piazza Venezia a Roma, è estremamente scadente. Certo, contribuisce la cronica incapacità di comunicazione della destra neomeloniana, ma c’è anche l’imbarazzo per l’ammirazione di Marconi per il Duce. Con il rischio che qualcuno tiri fuori le foto dello scienziato in camicia nera o tra i membri del Gran Consiglio del Fascismo.

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