Margus Tsahkna è un distinto signore sulla cinquantina. Dedito, chissà perché?, alla politica. Con un discreta “fortuna”, per altro, visto che essendo risultato non eletto (leggasi: trombato) alle ultime elezioni, è stato, comunque, nominato Ministro degli Esteri.
Sottolineo: Ministro degli Esteri. Mica ti dico cotica, come si suol dire dalle parti di Roma.

Certo, è Ministro degli Esteri dell’Estonia. Ovvero di quello che, a tutti gli effetti, potrebbe essere un paese degno delle operette di un tempo, che so…Il paese dei campanelli.
Però, oggi, questa Estonia – meno di 1.300.000 abitanti, in costante calo – riveste un ruolo sproporzionato nel confronto, o scontro sotto traccia, tra l’Europa e il colosso Russia.
È una delle tre mosche cocchiere baltiche, che sembrano fare di tutto per trascinarci in guerra con Mosca.
A partire dall’avere, di fatto, tolto ogni diritto alla minoranza russa interna. Circa il 25% della popolazione.
Lascio a voi giudicare se un tale comportamento possa definirsi democratico e compatibile con le, tanto conclamate, regole europee.
Comunque Tallin vuole il conflitto con Mosca. O meglio vuole che l’Europa entri in questo conflitto. Perché, siamo sinceri, la Russia potrebbe spazzare via i tre baltici in una mattinata. Come un orso con tre tafani fastidiosi.
L’ottimo Tsahkna, da Ministro degli Esteri, è in prima fila nello spingere verso il conflitto. E il suo zelo non conosce tregua.
Così, ora se l’è presa con…Masha ed Orso.

Sì, avete capito bene. Proprio con “Masha ed Orso”, il famoso cartone animato russo. Quello che, da anni, incanta milioni di bambini in tutto il mondo.
Una stupenda, e divertente, fiaba. Tra l’altro piena di sorrisi e di poesia.
Per Tsahkna, però, “Masha ed Orso” è propaganda russa.
E trasmette messaggi subliminali seguendo gli ordini del Cremlino.
Per cui va proibita tutta la serie. Ed eliminata dalle televisioni occidentali.
Seguendo questa logica TOPOLINO, ovvero Mikey Mouse, lavora per la CIA, come Paperino e Paperon de’ Paperoni. Che, anzi, è chiaramente un espressione del grande potere bancario mondialista.
Ora, la cosa muoverebbe facilmente al riso. Una perfetta scemenza, detta da uno…
Solo che questo signore è il Ministro degli Esteri estone. Ed ha influenza sulla scena internazionale.
Anche perché agisce, si muove, parla in sinergia con gente come Merz, Macron…ed anche la nostra Meloni. Che non sono rappresentanti di, insignificanti, repubblichette.
E allora la risata iniziale si smorza. E subentra un umore ben diverso.
Un umore nero.
Constatazione finale.
Siamo nelle mani, il nostro destino, la pace in Europa è nelle mani di personaggi di tale stampo.
E si corre così verso l’abisso. Trascinati da clown di quart’ordine.
E non sto pensando a quello che finge di governare a Kiev.
Non solo, non tanto a quello…