No, direttore, non meno gramo, come vai dicendo. Il fatto che nell’articolo “Facciamo un gioco” accennassi ad un possibile scenario nel quale presidenti come Orban, in Ungheria, e Fico in Slovacchia potrebbero venire eliminati, politicamente o fisicamente, e che questo articolo fosse uscio subito prima dell’attentato al Presidente slovacco, è solo un… caso.
Non sono un menagramo, né, tantomeno, un veggente.
Solo uno che conosce un po’ la storia, più o meno recente, dell’Europa. E che guarda con un pizzico di cinico realismo all’attuale scena geopolitica.
Dove, palesemente, vi è sempre meno spazio per posizioni terze. Per Paesi, e leader politici, che cerchino di mantenere una sorta di equidistanza fra le potenze in conflitto.
In un certo senso siamo tornati al periodo, più fosco, dell’ vecchia Guerra Fredda. E vedo agitarsi i fantasmi di Enrico Mattei, Aldo Moro, Olaf Palme… senza dimenticare Bettino Craxi e Giulio Andreotti. Eliminati non fisicamente, ma in modo altrettanto efficace.
Solo che, oggi, i metodi appaiono ancora più grezzi. E, in fondo, volgari. Lo abbiamo visto con lo scempio di Gheddafi. Con l’impiccagione di Saddam…
E ora li sperimentiamo nel cuore dell’Europa. Di quella Europa che si erge a faro della democrazia. E che ora finge, al di là delle dichiarazioni di facciata, di non vedere quanto sta accadendo.
Intendiamoci. Nessun filoputinismo. In questo gioco il più pulito c’ha la rogna.
Però sarebbe ora di smetterla di fingere di essere le vestali dai candidi manti. E che gli altri, sempre e solo gli altri, siano brutti, sporchi e cattivi.
Bisogna smetterla con l’ipocrisia. E con il fare la morale agli altri. Fico non è Navalny. E la notizia viene data, e commentata, con ritrosia ed imbarazzo.
Solo che questa recita comincia a non convincere più se non i decerebrati totali. O i corrotti in mala fede. E parlo, chiaramente, di giornalisti e analisti da televisione.
Con questo attentato non è caduto solo il Presidente Fico. Che mi auguro si riprenda.
È caduta la foglia di fico della, pretesa e strombazzata, superiorità morale dell’Occidente.


