Franco Cardini sembra non avere dubbi. I tedeschi di oggi sono pronti a ripetere gli errori del passato.
Pronti ad andare al massacro, in una guerra senza senso. Contro i russi.

Analogia con il passato. Con meno di un secolo fa. Ottanta anni. Le Wehrmacht che si scaglia contro l’URSS, in una, impossibile, conquista delle vastità della Russia.
E inevitabilmente, va verso un progressivo annientamento. Finis Germaniae.
Però l’analogia finisce qui. La follia tedesca resta. Ma è follia solo delle, cosiddette, élite di governo. Dello scialbo Merz e dei suoi sodali.
Perché i tedeschi sono ostili a questa guerra. La temono e, soprattutto, non la capiscono.
Non ne capiscono le cause, i motivi, nonostante la propaganda di regime -altro termine non si può usare – sia martellante.
E con ottime ragioni. Perché questa guerra non è una guerra tedesca. Giuste o sbagliate, le grandi guerre precedenti furono fatte per la Germania.
Per il sogno di un impero tedesco che dominasse il mondo.

E i tedeschi ne erano consapevoli.
Così combatterono. Con disciplina e ferocia, secondo le loro tradizioni. E, alla fine, soccombettero. Scrivendo, a loro modo, pagine di un, cupo, épos contemporaneo.
Difficile, pur nella distanza, non provare per loro una forma di ammirazione.
Potrà anche essere stata una causa sbagliata, ma quegli uomini, quei tedeschi, meritano, comunque rispetto. Per come seppero morire.
Quei tedeschi, quella Germania, quel sogno di dominio non esistono più. Sepolti, ormai, da quasi un secolo che ha visto la fine di uno spirito nazionale. E il ripiegarsi su una visione ben più tranquilla della vita.
Ad ovest, naturalmente, dove ha trionfato lo spirito mercantile che è, a ben vedere, l’altro volto della Germania.

Tuttavia anche ad Est, in una Germania più aspra, a lungo disciplinata dal regime comunista, l’avversione a questa nuova guerra è profonda.
Anzi, più radicale e profonda ancora.
Perché è proprio l’ex Germania dell’Est ad avere innalzato la bandiera della rivolta. Votando massicciamente, Land dopo Land, per l’AfD.
Per i “nazisti”, recita la propaganda tedesca e internazionale …
Sarà…ma questi “nazisti” non vogliono la guerra con la Russia…anzi.
E propugnano una Germania indipendente dalle pressioni della finanza internazionale. Che viva in pace con il suo, grande, vicino. La Russia, appunto.

Merz, totalmente asservito ai poteri finanziari internazionali dai quali proviene, cerca, invece, di trascinare la Germania in guerra. In una guerra senza speranza. E senza sogni. Nella quale i tedeschi dovrebbero prendere il posto degli ucraini, ormai alla frutta, come carne da cannone.
E, per fare questo, cerca di mettere fuori gioco l’AfD. Perché, appunto, “nazista”.
Se vi riuscirà, se riuscirà nel compito affidatogli dai suoi padroni, sarà una immane tragedia. Per la Germania, e per tutta l’Europa occidentale.