La grande saggezza di accontentarsi di ciò che vale. Nelle grandi foto di Mittermeier a Gallerie d’Italia a Torino

14 Marzo 2024

La grande saggezza di sapersi accontentare. Di essere felici con ciò che si ha. Il proprio orgoglio, la dignità, le tradizioni, i riti. E ancora una famiglia, l’arte, la natura. Difficile, certo. Ma ancor più difficile trasferire tutto ciò nella fotografia. Eppure Cristina Mittermeier, messicana, ci riesce. E lo dimostra con la prima retrospettiva europea che raccoglie una novantina di sue fotografie esposte, sino al primo settembre, alle Gallerie d’Italia di Torino.

Ossia nel museo di Intesa Sanpaolo. Una banca che nel suo DNA non ha proprio il concetto di accontentarsi bensì quello della crescita continua. Un contrasto evidente che, tuttavia, rende ancor più meritevole la scelta di presentare l’opera di Mittermeier, in collaborazione con National Geographic.

Il percorso espositivo si sviluppa intorno a tre temi fondamentali: il mondo sottomarino, il mondo terrestre e i popoli tribali. Tre realtà in forte connessione tra loro. Con le popolazioni indigene esempio virtuoso di una capacità di vivere, felici, in un rapporto di equilibrio con la natura, con l’ambiente.

Fotografie che, a loro volta, testimoniano l’equilibrio tra le diverse vite di Mittermeier. Biologa marina, poi fotografa che – anche grazie all’esperienza del primo marito, antropologo – si appassiona alle popolazioni indigene. E poi di nuovo la natura, affiancata anche dal secondo compagno di vita.

Una straordinaria capacità di apprendere, di interagire. E di far conoscere ad un pubblico sempre più vasto la saggezza di un mondo che sopravvive nonostante tutto. Nonostante le guerre di Netanyahu, nonostante l’omologazione delle multinazionali, nonostante il grigiore dell’intelligenza artificiale.

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