La guerra del petrolio

4 Maggio 2026

 

 

Dunque…

Trump si sveglia una mattina, appena ieri, e decide di promulgare dure sanzioni contro cinque, importanti, aziende cinesi. Ree di aver acquistato petrolio dall’Iran.

 

La logica di questa decisione appare elementare. Ed evidente.

Trump, come presidente degli States, e quindi autoproclamato Padrone del Mondo, si arroga il diritto di decidere chi può e deve comprare petrolio. E, soprattutto, chi può venderlo ed esportarlo. E, inoltre, a quali prezzi.

 

Di nuovo c’è solo lo stile, estemporaneo e particolarmente arrogante, di questo Presidente.

Perché Washington ha sempre fatto così, dal secondo dopoguerra ad oggi.

In sostanza, dietro le apparenze, cose già viste più volte…Purtroppo.

Questa volta, però, nuova, decisamente nuova, è la risposta cinese.

Non a Trump. Non direttamente, per lo meno.

 

Perché il Ministero dell’Industria di Pechino si è limitato ad una circolare. Con la quale stabilisce che tutte le industrie cinesi, proprio tutte, possono, anzi devono, continuare ad acquistare gas e petrolio dai migliori offerenti. E questo senza indebite ingerenze.

 

In apparenza solo un atto burocratico. Amministrativo.

In realtà la sanzione di una vera e propria rivoluzione.

 

Pechino, l’industria cinese, nel suo grande e vorticoso sviluppo, ha sete di gas e petrolio. Che sta acquistando massicciamente dall’Iran. E non intende rinunciarvi per le pressioni statunitensi.

 

Anche perché il governo di Xi Jinping è ben cosciente che lo scopo di Trump è, soprattutto, frenare lo sviluppo industriale cinese. Inaridendo le fonti di approvigionamento energetico.

In modo da ridurre Pechino in una condizione di subalternità.

Non si tratta, anche qui, di una novità. Washington, chiunque sedesse nello Studio Ovale, ha sempre agito in questo modo, per mantenere saldo il controllo dei mercati globali.

 

Nuova, però, è la reazione di Pechino. La Nota del suo Ministero. Che, in sostanza, dice una cosa ben precisa.

 

La Cina persegue i suoi interessi. E nessuno può anche solo cercare di frenarla.

Gli USA , soprattutto, non hanno più la forza per farlo.

 

Il Mondo è cambiato. E sempre più cambierà nel prossimo futuro.

 

Le minacce di Trump, alla fine fine, sembrano sempre più

 

“Ronzio d’un’ape entro un bugno vuoto”.

Condividi

Trending posts

Leggi anche