Sinceramente sono pessimista….
Ed è un pessimismo, purtroppo, della ragione. Perché è proprio la ragione che mi dà poche speranze per l’ormai prossimo futuro.
La guerra è, ormai, nella realtà delle cose. E noi, noi italiani per intenderci, siamo invischiati in un ginepraio dal quale sarà ben difficile uscire indenni.
Anche perché quella che dovrebbe essere la nostra “classe dirigente” appare totalmente inconsapevole, addirittura ottusa.
E, probabilmente, in malafede.
La guerra, se vogliamo la Grande Guerra, è già in atto. Ci piaccia o meno. E si sta sviluppando con modalità totalmente, o quasi, nuove. Al punto che si rischia di vederne solo i frammenti, e non la totalità.
Questo, certo, è stato vero per molti aspetti anche nella Seconda Guerra Mondiale. Almeno agli inizi. La guerra russo-finlandese ne è un esempio. E quella italo-greca.
Tuttavia era evidente fin da subito che si trattava di un conflitto di portata mondiale, mentre oggi le cose appaiono più difficili da decifrare. E comprendere.
Tendiamo a leggere lo scontro USA/Iran come distaccato da quello russo-ucraino, come vicende tra loro separate.
Così, però, non è. Semmai sono solo episodi di una situazione generale di conflitti, asimmetrica e irriducibile a facili schemi.
Il nostro Mondo è, se lo si guarda con occhio desto, tutto un ribollire di guerre, conflitti già esplosi o latenti. Una situazione che, di fatto, nessuno riesce a governare.
Anche perché la principale potenza mondiale, gli USA, non ha alcun interesse a cercare di dirimere queste tensioni. Anzi,in un momento come questo, che oggettivamente rappresenta per loro un declino, il caos, il disordine, la conflittualità diffusa sembrano consolidare il potere americano.
Che è, però, un potere che si nutre del disordine. E che non contribuisce affatto a stabilire uno stato di quiete, se non di pace vera e propria. Anzi…
La potenza che, più di ogni altra, mira alla stabilità, e ne potrebbe trarre profitto, è la Cina.
Tuttavia, nonostante notevoli sforzi e iniziative diplomatiche, non è in grado di acquietare la scena mondiale.
E non è, appunto, un caso che, parallelamente alle iniziative politiche della diplomazia, i comandi militari cinesi si preparano allo scontro frontale con gli USA. Scontro che ritengono inevitabile. Unica incertezza: quando?
In questo Mondo. sempre più “pericoloso”, quindi al limite, ingovernabile, noi italiani sembriamo una massa di ciechi. Guidati da un folle, un folle criminale, verso l’orlo di un burrone.
E il vuoto, il crollo, si avvicina ogni giorno di più. Anche se ne siamo, o fingiamo con noi stessi di esserlo, inconsapevoli.
Fare qualcosa? Sinceramente non so quale margine d’azione ci resti. Anche perché chi è, formalmente, alla guida del paese si rivela ogni giorno di più stupidamente ottuso. O, peggio, corrotto fino al midollo.
Attendere, dunque. E cercare di osservare le cose come realmente stanno.
La storia, le storie ci insegnano che nulla è prevedibile. Che vi può sempre essere una svolta improvvisa…
Un miracolo?
Mah…

