La magistratura salva il centrodestra con l’inchiesta su Solinas

19 Gennaio 2024

Che belle le coincidenze della politica e della giustizia italiana! Il centrodestra non riusciva a mettersi d’accordo sul candidato alla presidenza della Regione Sardegna, diviso tra Truzzu sostenuto da Fratelli d’Italia e Forza Italia, e il presidente uscente Solinas con l’appoggio della Lega. E zac, ti arriva la magistratura con una inchiesta proprio su Solinas. Inevitabile il passo indietro del presidente uscente e tutti felici di schierarsi con Truzzu, il sindaco di Cagliari. Insomma, la notizia su Solinas ha risolto il problema.

Per il momento, certo. Perché i contrasti all’interno della maggioranza restano. Ed aumentano giorno dopo giorno. Si sopravvive grazie all’armocromata Elly, talmente disastrosa da garantire il successo anche futuro del centrodestra. Ma quale centrodestra? Quello delle autonomie regionali o quello del centralismo meloniano? Quello che in Europa è già pronto a sostenere la riconferma di Ursula von der Leyen e di una maggioranza tra popolari e socialisti o quello che vuole un’alleanza con Marine Le Pen e Afd? Per non parlare della famiglia Crosetto che si agghiaccia per i saluti romani e che ora si becca una sentenza della cassazione che ridimensiona tutto e che spiazza la carriera del nipotino basata sul politicamente corretto.

Quanto può reggere un’alleanza che vince solo grazie alla mancanza di un’opposizione credibile? Regge se riesce lo scambio tra autonomia e premierato, regge se alle prossime regionali la spartizione delle poltrone accontenta tutti, regge se i continui compromessi nascondono i contrasti. Ma proposte? Iniziative? Progetti strategici?

Prima o poi persino questa sinistra riuscirà ad uscire dal suo buco nero e scoprirà che ci sono problemi più seri dei bagni per ogni genere sessuale, della tutela degli spacciatori, dei diritti garantiti solo ai migranti, della guerra alle auto nelle città, dei saluti romani per ricordare tre ragazzi assassinati. Prima o poi scoprirà che ci sono i diritti sociali, che manca una visione del futuro, che la delinquenza delle baby gang non è una simpatica manifestazione di giovanilismo. Prima o poi qualcuno, difficilmente la sinistra, scoprirà che esiste ancora un ceto medio sotto attacco da parte di un centrodestra che prima ha chiesto il voto proprio al ceto medio. Prima o poi. Forse..

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