La “pace delle due dame” garantisce che nulla cambi in Italia. Per ora..

11 Giugno 2024

La guerra delle due regine o la pace delle due dame? Considerando il livello culturale dei soggetti in questione, sicuramente la prima. Ma non c’è dubbio che il risultato elettorale delle elezioni europee vada più in direzione di una sorta di alleanza, nei fatti, tra la borgatara e l’armocromata. Una legittima l’altra e viceversa. E, all’apparenza, è pari e patta. Anzi, con una leggera prevalenza di Elly che ha guadagnato di più.

Ma solo all’apparenza. Perché il PD è cresciuto, e tanto, fagocitando i 5 Stelle. Mentre Fdi ha registrato un incremento inferiore, ma senza penalizzare la Lega e Forza Italia (che incassa i dividendi del minipartito di Lupi e pure dei sudtirolesi, ma ha comunque evidenziato un’ottima tenuta). Incremento, comunque, solo percentuale. Perché il “voto in più rispetto alle politiche” promesso da Giorgia, in realtà è stato pari a 600mila voti in meno, considerando il calo degli elettori. Ed è vero che, come dice Elly, la somma dei consensi per i partiti di governo è inferiore a quella dell’oppofinzione. Ma illudersi di arrivare a poter sommare Calenda e Conte, Renzi e Bonelli, Santoro e Cateno De Luca appare davvero un po’ eccessivo.

Così come non ci si può illudere di trasformare il disgusto degli astenuti prima in rabbia e poi in coraggio che diventa scelta politica per un nuovo soggetto. È vero, il disgusto cresce, ma è sterile. E serve impegno per creare, sul territorio, un nuovo soggetto politico con una nuova struttura capillare in grado di raggiungere sudditi inebetiti dai programmi TV e dai social.

Si prospettano, comunque, grandi movimenti. Non in Fdi e PD, soddisfatti delle rispettive dame. E neppure in Forza Italia, premiata per una strategia che potrebbe anche consentire agli eredi berlusconiani di andare a recuperare i centristi rifugiati con Renzi e Calenda. Il primo paga la fesseria assoluta di essersi alleato con le truppe dei veterani boniniani. Sopravvissuti a loro stessi, penosi e imbarazzanti. Il secondo paga il suo carattere insopportabile.

La Lega è a rischio scissione, salvata da Vannacci e penalizzata da una classe dirigente imbarazzante. Mentre, a sinistra, Santoro si conferma oppofinzione di sua maestà il potere. A differenza dell’alleanza dei verdi e della sinistra. Fallimentari in quanto verdi, ma vincenti come sinistra piazzaiola che candida gli impresentabili poiché ha il coraggio di fregarsene dei giudizi degli altri. Avs chiede il voto ai suoi, non ai critici da salotti televisivi.

Condividi

Trending posts

Leggi anche