La palude dietro a Epstein

7 Febbraio 2026

 

 

Il, cosiddetto, “caso Epstein” non è semplicemente un letamaio. E neppure una nuova Cloaca Magna.

È di più. Molto di più.

 

Una, gigantesca, immane palude maleodorante, capace di inghiottire ogni cosa. Capace di annullare ogni utopico racconto di facciata. Di azzerare un intero mondo. E, soprattutto, la sua, pretesa, classe dirigente.

Anche se si finge di ignorarli, e in questo la nostra stampa e i nostri Media sono bravissimi, il “caso Epstein” è la fine dell’Occidente.

O, per lo meno, di questo squallido Occidente, al quale siamo tanto assuefatti da non renderci neppure conto dell’enormità di ciò che sta avvenendo.

 

Pedofilia. Orge. Festini a sfondo sessuale con, tra i protagonisti, politici di, cosiddetto, “alto livello”, principi di sangue reale, moralisti ufficiali e pubblici moralizzatori…

 

Si trattasse solo di questo, sarebbe grave, gravissimo e inescusabile.

Sembra, però, che vi sia di peggio. Molto di peggio.

 

Culti satanici. Un Dio Baal non meglio identificato, ma che, forse, assomiglia al Baal Zebù fenicio. Il Signore delle Mosche cui i Cartaginesi sacrificavano i loro figli.

E che riemerge, inquietante, in un grande romanzo del, lontano, 1954, che valse a William Golding il Nobel per la letteratura.

Storia mostruosa, ma che sembra intuire, ed anticipare, ciò che accade ai nostri giorni.

 

Non è, badate bene, questione di credere o meno ai fantasmi del satanismo. Si deve, però, prendere atto del fatto che a crederci sono altri. Che rivestono cariche importanti, di governo spesso. E si comportano di conseguenza.

 

Gli pseudoriti satanici di qualche, misera, conventicola, possono muoverci al sarcasmo. O al massimo interessare alle forze di polizia.

 

Questa roba, no. Questa ci deve preoccupare, e molto. Perché tocca i vertici del mondo occidentale, li avviluppa. Li sprofonda nelle sabbie mobili.

 

E allora si comincia a guardare con altro occhio spille e ornamenti con chiari riferimenti al Bafometto. Portate, però, con palese orgoglio dalla Signora Lagarde e dalla Signora Von Der Leyen.

Che, se permettete, non sono semplicemente due casalinghe inquiete.

 

Epstein è, però, morto. Suicida…dicono.

I coniugi Clinton, già proprio loro, implicati a vari livelli nella tetra vicenda, chiedono che la si chiuda. Rapidamente, e senza conseguenze.

 

E, probabilmente, avverrà così. Troppi nomi eccellenti implicati. A tutti i livelli. Troppi che hanno interesse a tacitare la cosa.

Troppi che, per altro, continueranno ad agire come sempre. Asserviti al Baal in cui credono.

 

Non c’è speranza di redenzione e riscatto. Il silenzio, complice, dei media è abbastanza eloquente.

E, poi, c’è ancora qualcuno che si stupisce se auspico i cosacchi sul Tevere, gli yakuti ed i mongoli a Berlino e Parigi?

 

Dopo tutto sarebbero una soluzione.

Cruenta certo, ma sana.

Un lavacro di cui questa palude ha disperato bisogno.

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