La paura di Washington

10 Dicembre 2025

 

 

Gli Stati Uniti sono preoccupati. Molto preoccupati. Per il futuro dell’Europa.

 

E questo potrebbe sembrarci strano, visto che a Washington si è insediata una Amministrazione che dall’Europa appare lontanissima. Nello stile come nei contenuti.

 

Un’Amministrazione che è ben rappresentata da Donald Trump. Non un bovaro eccentrico, come continua a definirlo un certo nostro circo mediatico. Piuttosto l’uomo che dà corpo, e voce, ad un’America profonda. Lontana, lontanissima dalla, conclamata ed autoreferenziale (quasi onanistica) “sensibilità europea”.

Eppure è proprio quest’America ad essere preoccupata. Perché vede con distaccata lucidità la deriva europea. Ed è cosciente di cosa questa potrebbe comportare nell’immediato futuro. Anche, anzi soprattutto per gli States.

 

A dircelo analisti russi. Sempre più attenti a ciò che sta avvenendo nel campo occidentale. Nel campo, parliamoci chiaro, del “nemico”.

 

È una notizia che ha avuto ben poco rilievo sui nostri Media, troppo impegnati a studiare, o contemplare, cose davvero interessanti. Come le litigate televisive tra Meloni e Schlein, su fondamentali questioni di genere. O le intemperanze di qualche esponente di maggioranza sui gatti randagi di Cosenza. O della Picierno e compagni su l’antisemitismo dilagante, e sui Presepi non inclusivi. Roba così. Roba seria. Mica c’è un tempo per bagatelle come la decadenza dell’Europa secondo Washington.

Tant’è che io la notizia, opera di un analista russo, l’ho trovata sul Web, grazie al mio amico Corrado Caldarella. Altro vecchio arnese, come me, che perde tempo con queste cose.

 

Comunque, come dicevo Washington è molto preoccupata. Perché, andando avanti così, l’Europa si snaturerà completamente. O, più semplicemente, sparirà.

 

La marea montante di immigrati dal sud del mondo. Il calo, vertiginoso, della natalità. L’innalzarsi dell’età media dei cittadini…che, per inciso, in Italia ha raggiunto i 50 anni. E, poi, c’è quel genio di Crosetto che vorrebbe reintrodurre la leva obbligatoria…

 

Bazzeccole, come dicevo. Ma che preoccupano Trump e il suo entourage. Perché devono cominciare a ragionare come se l’Europa non esistesse più.

 

Millenni di storia cancellati in breve lasso di tempo, dalla follia della Commissione e dei governi subalterni ad interessi finanziari e speculativi.

La prospettiva di un vuoto, che verrà riempito da asiatici, africani…come già sta avvenendo in Gran Bretagna.

 

Gli USA cominciano a percepirsi sempre più soli.

Isolati nella loro, certo vasta, periferia del mondo.

 

Soli. A fronte della marea montante dell’Eurasia russa. Di popoli ancora giovani, forse selvaggi. Che rappresentano, però, il futuro.

Come i barbari di Kavafis.

 

Ma voi non vi preoccupate. Ciò che conta davvero sono i diritti dei gay e altre corbellerie di questo tipo.

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