“C’è da avere paura?”
La sua voce mi giunge flebile, attraverso il telefono.
“Paura di che?” le chiedo, facendo finta di non avere compreso.
Un momento di silenzio.
“Di questa cosa…della guerra”.
A tacere, ora sono io. Almeno per un attimo.
È una tarda serata di pioggia. Fine maggio, ma potrebbe essere febbraio.
Ascolto le gocce battere sul terrazzo. E il vento che stormisce tra le piante.
La paura…avere paura. Certo, le notizie, che si accavallano come onde in una, sempre più tempestosa risacca, non tranquillizzano. Anzi…rendono ben difficile fare sonni tranquilli.
E mi domando se li facciano coloro che stanno prendendo certe decisioni. Che ogni giorno di più ci stanno trascinando verso…già, verso cosa?
Potrei dire il baratro. Ma mi suona troppo retorico. Mi infastidisce, anche se stento a trovare altre parole.
Probabilmente loro dormono tranquilli. O, per lo meno, profondamente. Gli invasati non hanno mai dubbi. Obbediscono ad altre…logiche. E poi gli Dei fanno impazzire coloro che vogliono portare a perdizione.
Ogni giorno si fa, o meglio fanno, e di conseguenza ci obbligano a fare, un passo avanti. Senza che ce ne rendiamo conto.
Stiamo autorizzando un regime in totale degrado, ormai privo di qualsiasi legittimità democratica, ad utilizzare missili a lunga gittata contro la Russia.
E i governanti dell’Occidente lo stanno facendo con nonchalance, quasi con una forma di ebbra allegria.
E parlano, anche, di mandare truppe al fronte. A morire per Kiev. Per i nostri valori. Per la libertà…
Ma quale libertà? E quali valori?
L’utero in affitto? In Ucraina è una delle poche industrie fiorenti.
I discettare, politicamente corretti, su quanti siano i “sessi”? Dicono 72/73…
Il trasformare personali predilezioni, e vizi, in modelli di un Nuovo, meraviglioso, Mondo?
Che altro offre questo Occidente al mondo? Al resto, la più parte degli uomini…
Arroganza, prepotenza, sfruttamento.
Non che gli altri siano…buoni. Per carità!
Ma, almeno, sono naturali. Sono ancora uomini.
La Danimarca propone di reintrodurre in tutta Europa la leva obbligatoria. Maschile e femminile. Perché dobbiamo combattere.
Perfetto. Ve li vedete i maranza e le aspiranti tiktoker affrontare, nei pantani ucraini, ceceni, yakuti, mongoli?
Magari con la mascherina sul volto, per paura di prendersi il COVID.
Tuttavia non ce ne rendiamo conto. Se non in, rari, momenti di riflessione. E sconforto.
Per lo più siamo presi da altro. I nostri problemi economici, nel migliore dei casi.
Gli amori, e disamori, di Fedez e Ferragni.
San Remo.
Dove vai in vacanza questa estate? Mykonos o Ibiza?
E i Media ci sollecitano a questo. I giornalisti mentono in modo impudico.
La NATO è un’alleanza difensiva…Putin un pazzo che ha già perso…Zelenski un santo ed un eroe…
O mentono sapendo di mentire. O sono davvero troppo stupidi.
“Ci sei ancora?”
Mi scuoto.
“Sì, ci sono. Stavo pensando…”
Ripete la domanda.
“C’è da avere paura?”
No…non dobbiamo avere paura. Non avrebbe…senso. Viviamo…
Fuori continua a piovere.



