Allarme in Europa: la Cina è pronta ad invadere l’Ungheria, con il placet di Orban, mandando i suoi poliziotti nel Paese dell’Europa orientale. Questa la notizia. Che permette di rendersi perfettamente conto non solo del declino del giornalismo ma, soprattutto, dell’ormai completa rovina mentale del Vecchio Continente. Perché gli “invasori” cinesi dovrebbero essere, in totale, 22. Non 22mila, proprio 22.
Ed allora i grandi geni della difesa democratica dell’Unione europea hanno cominciato a pensare che, forse, l’invio di un così folto contingente non rappresenti una minaccia militare. E neppure una testa di ponte in vista di chissà quale offensiva bellica. Ma che si tratti, in realtà di un segnale inviato da Orban a Bruxelles. Tanto per far notare che loro, i cattivi cinesi, sono pronti ad investire consistenti risorse in Ungheria per trasformare il Paese in una sorta di hub per la produzione di veicoli elettrici cinesi.
Così, dopo aver sostenuto che i 22 poliziotti cinesi rappresentano un attentato alla sicurezza dell’UE e della NATO – il senso del ridicolo non li ha mai nemmeno sfiorati – i politicamente corretti europei strillano perché, con così ingenti investimenti, i cattivi cinesi potrebbero ricattare Budapest, minacciando di chiudere le fabbriche in caso di atteggiamenti scomodi di Orban.
Peccato che la disinformazione politicamente corretta abbia dimenticato che è stata proprio Bruxelles a ricattare Orban, bloccando i finanziamenti a cui l’Ungheria aveva pienamente diritto. Per poi concederne una parte solo dopo alcuni cambiamenti politici imposti dall’Unione europea. Un evidente ricatto, questo. Ma poiché in questo caso i ricattatori sono i buoni, si chiama esportazione della democrazia.
Invece i 22 cinesi rappresentano il male, sono l’avanguardia dell’invasione finale. Fingeranno di aiutare i turisti cinesi ma, in realtà, sono pronti ad occupare ministeri e stazioni televisive, snodi ferroviari ed aeroporti, caserme e porti (e pazienza se il mare in Ungheria non c’è). In 22. Forse agli allarmisti di Bruxelles farebbe bene la visione di Rinaldo in campo, con Modugno e Delia Scala:
Siamo rimasti in tre, tre somari e tre briganti sulla strada longa longa di Girgenti… Si’, ma se stasera, se incontriamo la corriera, uno balza sull’arcione, uno acciuffa il postiglione, due sorvegliano di fuori, uno spoglia i viaggiatori e ce ne andiam…!” Ma se siamo tre, tre somari e tre briganti solo tre…! AHI AHI AHI…
La polizia cinese opererà in Ungheria: è allarme sicurezza a Bruxelles! (Ma sono in 22…)
Allarme in Europa: la Cina è pronta ad invadere l’Ungheria, con il placet di Orban, mandando i suoi poliziotti nel Paese dell’Europa orientale. Questa la notizia. Che permette di rendersi perfettamente conto non solo del declino del giornalismo ma, soprattutto, dell’ormai completa rovina mentale del Vecchio Continente. Perché gli “invasori” cinesi dovrebbero essere, in totale, 22. Non 22mila, proprio 22.
Ed allora i grandi geni della difesa democratica dell’Unione europea hanno cominciato a pensare che, forse, l’invio di un così folto contingente non rappresenti una minaccia militare. E neppure una testa di ponte in vista di chissà quale offensiva bellica. Ma che si tratti, in realtà di un segnale inviato da Orban a Bruxelles. Tanto per far notare che loro, i cattivi cinesi, sono pronti ad investire consistenti risorse in Ungheria per trasformare il Paese in una sorta di hub per la produzione di veicoli elettrici cinesi.
Così, dopo aver sostenuto che i 22 poliziotti cinesi rappresentano un attentato alla sicurezza dell’UE e della NATO – il senso del ridicolo non li ha mai nemmeno sfiorati – i politicamente corretti europei strillano perché, con così ingenti investimenti, i cattivi cinesi potrebbero ricattare Budapest, minacciando di chiudere le fabbriche in caso di atteggiamenti scomodi di Orban.
Peccato che la disinformazione politicamente corretta abbia dimenticato che è stata proprio Bruxelles a ricattare Orban, bloccando i finanziamenti a cui l’Ungheria aveva pienamente diritto. Per poi concederne una parte solo dopo alcuni cambiamenti politici imposti dall’Unione europea. Un evidente ricatto, questo. Ma poiché in questo caso i ricattatori sono i buoni, si chiama esportazione della democrazia.
Invece i 22 cinesi rappresentano il male, sono l’avanguardia dell’invasione finale. Fingeranno di aiutare i turisti cinesi ma, in realtà, sono pronti ad occupare ministeri e stazioni televisive, snodi ferroviari ed aeroporti, caserme e porti (e pazienza se il mare in Ungheria non c’è). In 22. Forse agli allarmisti di Bruxelles farebbe bene la visione di Rinaldo in campo, con Modugno e Delia Scala:
Siamo rimasti in tre, tre somari e tre briganti sulla strada longa longa di Girgenti…
Si’, ma se stasera, se incontriamo la corriera, uno balza sull’arcione, uno acciuffa il postiglione, due sorvegliano di fuori, uno spoglia i viaggiatori e ce ne andiam…!”
Ma se siamo tre, tre somari e tre briganti solo tre…!
AHI AHI AHI…
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