Gli italiani volevano la riforma della giustizia e il centrodestra ha concretizzato la volontà popolare. Giorgia Meloni dixit. E non c’è dubbio che gli italiani, in grande maggioranza, volessero un cambiamento. Ma forse era molto diverso dalla riforma predisposta ad uso dei politici e dei loro soci in affare.
Gli italiani, ad esempio, restano profondamente sconcertati quando la giustizia italiana sbatte in galera – non agli arresti domiciliari come un politico qualunque – un lavoratore italiano che, in casa propria, viene aggredito da due malfattori – mentre altri due sono pronti ad aiutarli – e si difende non imbracciando un kalashnikov ma utilizzando un coltello di casa. Un rapinatore muore e l’altro viene ferito, è vero. Ma il rapinato cosa avrebbe dovuto fare? Farsi ammazzare lui? Evidentemente sì.
Gli italiani, altro esempio, restano sconcertati quando la giustizia italiana riduce le pene ai complici dell’assassino di Desirée, una ragazzina di 16 anni prima violentata e poi fatta crepare in uno stabile occupato abusivamente. Ecco, anche la totale impunità di chi occupa abusivamente edifici vari sconcerta un po’.
Così come la libertà di scippare, borseggiare, aggredire non solo nelle periferie ma anche in pieno centro nelle grandi città. Dove le piazze auliche sono trasformate in dormitori, con cartoni e sacchi a pelo sostituiti ormai da materassi a due piazze.
Eh sì, questi erano e sono i problemi che hanno portato ad un crollo della fiducia degli italiani nei confronti della magistratura. Non i giochi di correnti, la guerra delle “toghe rosse” contro Berlusconi, la giustizia ad orologeria. Gli scontri tra istituzioni dello stato non interessano a chi viene truffato da squallidi individui che continuano a restare liberi di delinquere. Ma dei problemi del comune cittadino non frega nulla ai professionisti della politica. Basterebbe iniziare cancellando la pessima riforma Cartabia, ma si preferisce occuparsi dei massimi sistemi, della separazione delle carriere. Non è proprio quello che chiedevano gli italiani delusi dalla giustizia.
La riforma della giustizia non è quella che hanno chiesto gli italiani
Gli italiani volevano la riforma della giustizia e il centrodestra ha concretizzato la volontà popolare. Giorgia Meloni dixit. E non c’è dubbio che gli italiani, in grande maggioranza, volessero un cambiamento. Ma forse era molto diverso dalla riforma predisposta ad uso dei politici e dei loro soci in affare.
Gli italiani, ad esempio, restano profondamente sconcertati quando la giustizia italiana sbatte in galera – non agli arresti domiciliari come un politico qualunque – un lavoratore italiano che, in casa propria, viene aggredito da due malfattori – mentre altri due sono pronti ad aiutarli – e si difende non imbracciando un kalashnikov ma utilizzando un coltello di casa. Un rapinatore muore e l’altro viene ferito, è vero. Ma il rapinato cosa avrebbe dovuto fare? Farsi ammazzare lui? Evidentemente sì.
Gli italiani, altro esempio, restano sconcertati quando la giustizia italiana riduce le pene ai complici dell’assassino di Desirée, una ragazzina di 16 anni prima violentata e poi fatta crepare in uno stabile occupato abusivamente. Ecco, anche la totale impunità di chi occupa abusivamente edifici vari sconcerta un po’.
Così come la libertà di scippare, borseggiare, aggredire non solo nelle periferie ma anche in pieno centro nelle grandi città. Dove le piazze auliche sono trasformate in dormitori, con cartoni e sacchi a pelo sostituiti ormai da materassi a due piazze.
Eh sì, questi erano e sono i problemi che hanno portato ad un crollo della fiducia degli italiani nei confronti della magistratura. Non i giochi di correnti, la guerra delle “toghe rosse” contro Berlusconi, la giustizia ad orologeria. Gli scontri tra istituzioni dello stato non interessano a chi viene truffato da squallidi individui che continuano a restare liberi di delinquere. Ma dei problemi del comune cittadino non frega nulla ai professionisti della politica. Basterebbe iniziare cancellando la pessima riforma Cartabia, ma si preferisce occuparsi dei massimi sistemi, della separazione delle carriere. Non è proprio quello che chiedevano gli italiani delusi dalla giustizia.
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