Arriva un nuovo vice primo ministro in Serbia. E non piace all’Occidente collettivo. Perché Alexander Vulin è già stato accusato di ogni nefandezza dagli Usa che, comme d’habitude, hanno imposto sanzioni contro il politico che è stato il capo dell’intelligence serba dopo aver guidato esercito e polizia. Ovviamente, per Washington, Vulin è un pericoloso putiniano e poiché l’accusa è ormai scontata e non impressiona più nessuno, i padroni del mondo atlantista hanno aggiunto la partecipazione ad un gruppo di trafficanti di droga.
Sperano, in questo modo, che i maggiordomi europei frenino il processo di adesione di Belgrado all’unione europea.
I serbi, però, non si limitano a nominare personaggi sgraditi a Biden e Ursula. E, invece di inginocchiarsi e pietire carità e benevolenza, hanno stretto accordi sempre più interessanti con Pechino. Dunque non solo la Russia nel proprio orizzonte. Grazie a questi accordi, ha ricordato il ministro delle infrastrutture Goran Vesic, la Serbia ha flussi di investimenti diretti esteri più elevati di tutti gli altri Paesi dei Balcani messi insieme. Ed il Pil, ovviamente, ne beneficia.
Tra l’altro, in accordo con la Cina, è stata completata la tratta ad alta velocità ferroviaria tra Belgrado e Novi Sad ed entro il 2026 sarà realizzato il collegamento ad alta velocità tra Belgrado e Budapest. E si aggiungerà anche la tratta per collegare Macedonia del Nord e Grecia, per arrivare alla linea Budapest-Atene.
Sono interventi strategici sotto l’aspetto economico e politico (soprattutto per ciò che riguarda l’Ungheria), ma sono anche una dimostrazione di forza nei confronti di una Unione europea che non perde occasione per penalizzare Belgrado.
La Serbia rafforza i legami con Cina e Russia. E prepara nuove infrastrutture strategiche
Arriva un nuovo vice primo ministro in Serbia. E non piace all’Occidente collettivo. Perché Alexander Vulin è già stato accusato di ogni nefandezza dagli Usa che, comme d’habitude, hanno imposto sanzioni contro il politico che è stato il capo dell’intelligence serba dopo aver guidato esercito e polizia. Ovviamente, per Washington, Vulin è un pericoloso putiniano e poiché l’accusa è ormai scontata e non impressiona più nessuno, i padroni del mondo atlantista hanno aggiunto la partecipazione ad un gruppo di trafficanti di droga.
Sperano, in questo modo, che i maggiordomi europei frenino il processo di adesione di Belgrado all’unione europea.
I serbi, però, non si limitano a nominare personaggi sgraditi a Biden e Ursula. E, invece di inginocchiarsi e pietire carità e benevolenza, hanno stretto accordi sempre più interessanti con Pechino. Dunque non solo la Russia nel proprio orizzonte. Grazie a questi accordi, ha ricordato il ministro delle infrastrutture Goran Vesic, la Serbia ha flussi di investimenti diretti esteri più elevati di tutti gli altri Paesi dei Balcani messi insieme. Ed il Pil, ovviamente, ne beneficia.
Tra l’altro, in accordo con la Cina, è stata completata la tratta ad alta velocità ferroviaria tra Belgrado e Novi Sad ed entro il 2026 sarà realizzato il collegamento ad alta velocità tra Belgrado e Budapest. E si aggiungerà anche la tratta per collegare Macedonia del Nord e Grecia, per arrivare alla linea Budapest-Atene.
Sono interventi strategici sotto l’aspetto economico e politico (soprattutto per ciò che riguarda l’Ungheria), ma sono anche una dimostrazione di forza nei confronti di una Unione europea che non perde occasione per penalizzare Belgrado.
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