Il nuovo successo di Afd in Meclemburgo Pomerania, il trionfo della Linke a Berlino, il disastro della Cdu, le difficoltà della Spd, l’irrilevanza dei liberali, la presenza costante della Bsw: la Germania non solo vede la crisi dei partiti tradizionali, ma si interroga sul concetto di democrazia.
In realtà si interroga poco. Perché il popolo tedesco ha chiarito che vuole la libertà di pensiero e la casta ha deciso che democrazia significa che la casta stessa deve governare, a prescindere dalle scelte degli elettori.
Posizioni contrapposte e inconciliabili. La democrazia di lorsignori – che siano quelli dei salotti romani, dei funzionari tedeschi delle multinazionali statunitensi, dei mercanti di armi e di droga – non prevede il dissenso. Non concede la libertà di un cambiamento che possa mettere a rischio i propri interessi.
E allora si utilizzano i chierici della disinformazione che spiegano come una leader lesbica e con una compagna asiatica sia, in realtà, omofoba e razzista. “La democrazia non può accettare che il popolo voti per partiti antidemocratici”. Già, ma chi decide che i vincitori sono antidemocratici? Ma i sedicenti democratici sconfitti dal voto popolare. E i giornalisti di servizio.
Non hanno il senso del ridicolo e neppure della dignità. Pecunia non olet.
La strana democrazia dei democratici senza più consensi
Il nuovo successo di Afd in Meclemburgo Pomerania, il trionfo della Linke a Berlino, il disastro della Cdu, le difficoltà della Spd, l’irrilevanza dei liberali, la presenza costante della Bsw: la Germania non solo vede la crisi dei partiti tradizionali, ma si interroga sul concetto di democrazia.
In realtà si interroga poco. Perché il popolo tedesco ha chiarito che vuole la libertà di pensiero e la casta ha deciso che democrazia significa che la casta stessa deve governare, a prescindere dalle scelte degli elettori.
Posizioni contrapposte e inconciliabili. La democrazia di lorsignori – che siano quelli dei salotti romani, dei funzionari tedeschi delle multinazionali statunitensi, dei mercanti di armi e di droga – non prevede il dissenso. Non concede la libertà di un cambiamento che possa mettere a rischio i propri interessi.
E allora si utilizzano i chierici della disinformazione che spiegano come una leader lesbica e con una compagna asiatica sia, in realtà, omofoba e razzista. “La democrazia non può accettare che il popolo voti per partiti antidemocratici”. Già, ma chi decide che i vincitori sono antidemocratici? Ma i sedicenti democratici sconfitti dal voto popolare. E i giornalisti di servizio.
Non hanno il senso del ridicolo e neppure della dignità. Pecunia non olet.
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