Ciau Bale era il titolo di una divertente striscia quotidiana su you tube che imitava il Tgr Piemonte prendendo bonariamente in giro i conduttori Rai ed i personaggi della cronaca subalpina. A partire dalla vip della collina torinese sempre pronta ad accettare incarichi di prestigio elargiti generosamente dal “Sistema Torino”. Sono trascorsi gli anni, la vip della collina ora gli incarichi li ottiene dal Sistema Italia e, dunque, invece di occuparsi della famiglia Agnelli/Elkann può dedicarsi ad indicare la rotta al PD nazionale.
Perché a lei ed ai collinari, ma anche a qualche vip della Crocetta e della Ztl torinese, l’armocromata Elly non piace. Strano, proprio perché Schlein è una di loro. Mica una borgatara come quell’altra. Ma forse non piace proprio perché è una di loro. Per guidare il partito di riferimento della “gente bene” occorre sicuramente qualcuno che sappia comportarsi, ma che non sia proprio di famiglia. Che non assomigli alle proprie figlie, insomma.
Ed allora la madama vip della collina ha deciso: il nuovo segretario del PD deve essere Gentiloni. Uno che ha origini nobiliari. E questo, nella Torino ex sabauda, ha sempre un certo peso. Anche Gioanin Lamiera, ossia Gianni Agnelli, aveva dovuto far valere il suo matrimonio con la principessa Caracciolo per poter essere ammesso ad un prestigioso circolo subalpino che, come ricco industriale, lo aveva respinto.
Dunque il conte Gentiloni parte avvantaggiato rispetto alla sbiadita concorrenza nel partito. Servile il giusto con Ursula von der Leyen, servile il giusto con Biden. Un perfetto Meloni in giacca e pantaloni. Oddio, anche lady Garbatella non disdegna il medesimo abbigliamento, ma Gentiloni lo indossa meglio. E poi l’amico Paolo non è quasi mai sopra le righe, è discreto, non sporca, dove lo metti sta. Un segretario da salotto, in pratica.
I vip della collina torinese, dunque, possono concordare. E convincere facilmente i vip delle Ztl delle grandi città. La madama subalpina può iniziare la sua campagna elettorale tra Milano e Cortina. Per Courmayeur potrà giocare di sponda con l’amica Elsa. E quando gli italiani si saranno stancati di lady Garbatella, magari il conte Gentiloni potrebbe ricambiare il favore con un ministero. Dopo quello meloniano dedicato al mare, potrebbe arrivare un dicastero dedicato alla collina. Tanto sono entrambi inutili.
La Torino vip vuole Gentiloni al posto dall’armocromata Elly
Ciau Bale era il titolo di una divertente striscia quotidiana su you tube che imitava il Tgr Piemonte prendendo bonariamente in giro i conduttori Rai ed i personaggi della cronaca subalpina. A partire dalla vip della collina torinese sempre pronta ad accettare incarichi di prestigio elargiti generosamente dal “Sistema Torino”. Sono trascorsi gli anni, la vip della collina ora gli incarichi li ottiene dal Sistema Italia e, dunque, invece di occuparsi della famiglia Agnelli/Elkann può dedicarsi ad indicare la rotta al PD nazionale.
Perché a lei ed ai collinari, ma anche a qualche vip della Crocetta e della Ztl torinese, l’armocromata Elly non piace. Strano, proprio perché Schlein è una di loro. Mica una borgatara come quell’altra. Ma forse non piace proprio perché è una di loro. Per guidare il partito di riferimento della “gente bene” occorre sicuramente qualcuno che sappia comportarsi, ma che non sia proprio di famiglia. Che non assomigli alle proprie figlie, insomma.
Ed allora la madama vip della collina ha deciso: il nuovo segretario del PD deve essere Gentiloni. Uno che ha origini nobiliari. E questo, nella Torino ex sabauda, ha sempre un certo peso. Anche Gioanin Lamiera, ossia Gianni Agnelli, aveva dovuto far valere il suo matrimonio con la principessa Caracciolo per poter essere ammesso ad un prestigioso circolo subalpino che, come ricco industriale, lo aveva respinto.
Dunque il conte Gentiloni parte avvantaggiato rispetto alla sbiadita concorrenza nel partito. Servile il giusto con Ursula von der Leyen, servile il giusto con Biden. Un perfetto Meloni in giacca e pantaloni. Oddio, anche lady Garbatella non disdegna il medesimo abbigliamento, ma Gentiloni lo indossa meglio. E poi l’amico Paolo non è quasi mai sopra le righe, è discreto, non sporca, dove lo metti sta. Un segretario da salotto, in pratica.
I vip della collina torinese, dunque, possono concordare. E convincere facilmente i vip delle Ztl delle grandi città. La madama subalpina può iniziare la sua campagna elettorale tra Milano e Cortina. Per Courmayeur potrà giocare di sponda con l’amica Elsa. E quando gli italiani si saranno stancati di lady Garbatella, magari il conte Gentiloni potrebbe ricambiare il favore con un ministero. Dopo quello meloniano dedicato al mare, potrebbe arrivare un dicastero dedicato alla collina. Tanto sono entrambi inutili.
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