Le guerre di Trump gli mettono in tasca 2 miliardi di dollari. Molti di più con il clan di famiglia

2 Luglio 2026

 

Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;

……………………….
Chè quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.

Donald Trump, ovviamente, non conosce Trilussa. Ma gli è perfettamente chiaro che la guerra è un gran giro di quattrini. Personali, non solo a vantaggio dei soliti oligarchi yankee. Perché, secondo il New York Times, il presidente si è già messo in tasca oltre 2 miliardi di dollari da quando è tornato alla Casa Bianca. E questo spiegherebbe anche i suoi discorsi altalenanti, le sue minacce e le retromarce. In grado di far crescere o calare i mercati a seconda delle sue convenienze. A partire dell’andamento delle sue criptovalute.

Ma i 2 miliardi sono soltanto il guadagno personale. A cui vanno aggiunti i miliardi per gli affari di figli e genero. Basti pensare all’immonda speculazione turistica in Albania, con distruzione ambientale, portata avanti dal genero di Trump, Kushner, e che ha provocato rivolte di piazza. Senza contare gli accordi, del clan degli assassini, per terre rare, logistica, sfruttamenti minerari e petroliferi.

In Cina, per molto meno, sarebbero già stati giustiziati. Ma siamo nel democratico Occidente che può scatenare guerre ovunque, con l’alibi dell’esportazione della democrazia, per arricchire il clan Trump. Il presidente statunitense non conosce Trilussa, ma Trilussa conosceva quelli come Trump.

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