Le priorità della Sardegna di Todde? Antifascismo e bagni per gender fluid..

10 Marzo 2024

È vero che il livello delle interviste dipende molto dalle domande, e va bene che Alessandra Todde non si è ancora insediata alla guida del governo regionale della Sardegna. Però, dalle sue prime dichiarazioni, parrebbe quasi che i problemi fondamentali dell’Isola siano rappresentati dalla mancanza di cessi per i gender fluid o dalla mancanza di una dichiarazione di impegno antifascista da parte dei turisti che arrivano in Sardegna.

Ovviamente ciascuno ha le priorità che si merita, però sembra quasi che il problema della continuità territoriale non esista, che i prezzi di aerei e traghetti siano un particolare irrilevante, che le tariffe del noleggio auto non abbiano rilevanza alcuna. Così come a Todde non sembra interessare la totale incapacità di valorizzare una storia plurimillenaria. In totale continuità con il disinteresse evidenziato da Solinas.

E l’indecenza dei collegamenti interni? Del trasporto pubblico? Macchè. Meglio occuparsi dei luoghi del continente in cui far sventolare la bandiera dei 4 mori. La disoccupazione? La deindustrializzazione? Le difficoltà dell’agricoltura? La pessima promozione dei prodotti sardi? I prezzi eccessivi? Tutte quisquilie, a fronte delle opportunità da garantire a chi non si sente sessualmente binario.

Beh, in fondo è un grande vantaggio. Perché per valorizzare e promuovere la storia e l’archeologia sarda, per rilanciare l’agricoltura, per una nuova industria sostenibile, per difendere il territorio, per fornire trasporti adeguati servono ingenti investimenti. Per qualche cesso in più per accontentare le pretese della minoranza lgbtqia++++ servono molte meno risorse.

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