A Bergamo una grande risorsa, colpita da soli 9 procedimenti di espulsione, continua ad aggredire ragazzini isolati. E il massimo impegno delle istituzioni consiste nel supplicarlo di andarsene. Ma è solo uno degli innumerevoli casi quotidiani che si verificano in tutta Italia. Nella sostanziale indifferenza degli organi dello stato. D’altronde le priorità sono ben altre: i divieti di sosta, il casco quando si va a sciare. In questi casi gli interventi sono immediati, inflessibili, rigorosi.
Se, al contrario, le vittime hanno subito aggressioni da parte delle grandi risorse mentre erano in pausa dal pagarci le pensioni, allora scatta la reazione in stile Pavlov da parte delle truppe del politicamente corretto. Non bisogna strumentalizzare. E pazienza per le vittime.
Secondo il Corriere della sera, sempre in prima linea a tutela del politicamente corretto, esistono, a destra, gli “imprenditori della paura, individui e gruppi che diffondono la paura degli immigrati, spesso amplificando ed elevando a sistema singoli episodi negativi o vere e proprie tragedie. Sfruttano le ansie e le insicurezze collettive (diffondendole ancora di più) per costruire nemici e mobilitare l’opinione pubblica. Usano l’intolleranza, la xenofobia e il razzismo per ottenere vantaggi personali”.
Non solo in Italia, ma in tutta Europa. Con marce imponenti in Gran Bretagna contro l’invasione.
Non viene il dubbio, ai giornalisti del Corriere, che le ansie e le insicurezze collettive siano dovute non agli imprenditori della paura ma, molto più semplicemente, alle continue aggressioni di ogni tipo ai danni di ragazzini, donne, anziani. E alla pressocchè totale impunità garantite ai maranza, agli immigrati di seconda generazione, ai clandestini di ogni tipo e colore.
I cattivi non sono ladri, stupratori, rapinatori, borseggiatori, bensì coloro che osano denunciare la situazione.
Comprensibile la posizione dei giornalisti portavoce di un centrosinistra in difficoltà. Perché più cresce la consapevolezza dei problemi provocati dalle grandi risorse e più aumentano i consensi per il centrodestra. Ed è vero che il governo fa poco o nulla per contrastare questa delinquenza, ma è ancora più evidente che la tolleranza è la conseguenza di un clima creato dalla sinistra woke e da una magistratura legata alla medesima area politica.
L’Europa inizia a ribellarsi contro i crimini delle grandi risorse. E la gauche intello si indigna
A Bergamo una grande risorsa, colpita da soli 9 procedimenti di espulsione, continua ad aggredire ragazzini isolati. E il massimo impegno delle istituzioni consiste nel supplicarlo di andarsene. Ma è solo uno degli innumerevoli casi quotidiani che si verificano in tutta Italia. Nella sostanziale indifferenza degli organi dello stato. D’altronde le priorità sono ben altre: i divieti di sosta, il casco quando si va a sciare. In questi casi gli interventi sono immediati, inflessibili, rigorosi.
Se, al contrario, le vittime hanno subito aggressioni da parte delle grandi risorse mentre erano in pausa dal pagarci le pensioni, allora scatta la reazione in stile Pavlov da parte delle truppe del politicamente corretto. Non bisogna strumentalizzare. E pazienza per le vittime.
Secondo il Corriere della sera, sempre in prima linea a tutela del politicamente corretto, esistono, a destra, gli “imprenditori della paura, individui e gruppi che diffondono la paura degli immigrati, spesso amplificando ed elevando a sistema singoli episodi negativi o vere e proprie tragedie. Sfruttano le ansie e le insicurezze collettive (diffondendole ancora di più) per costruire nemici e mobilitare l’opinione pubblica. Usano l’intolleranza, la xenofobia e il razzismo per ottenere vantaggi personali”.
Non solo in Italia, ma in tutta Europa. Con marce imponenti in Gran Bretagna contro l’invasione.
Non viene il dubbio, ai giornalisti del Corriere, che le ansie e le insicurezze collettive siano dovute non agli imprenditori della paura ma, molto più semplicemente, alle continue aggressioni di ogni tipo ai danni di ragazzini, donne, anziani. E alla pressocchè totale impunità garantite ai maranza, agli immigrati di seconda generazione, ai clandestini di ogni tipo e colore.
I cattivi non sono ladri, stupratori, rapinatori, borseggiatori, bensì coloro che osano denunciare la situazione.
Comprensibile la posizione dei giornalisti portavoce di un centrosinistra in difficoltà. Perché più cresce la consapevolezza dei problemi provocati dalle grandi risorse e più aumentano i consensi per il centrodestra. Ed è vero che il governo fa poco o nulla per contrastare questa delinquenza, ma è ancora più evidente che la tolleranza è la conseguenza di un clima creato dalla sinistra woke e da una magistratura legata alla medesima area politica.
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