Belin figgeu! I turisti che invadono la Liguria hanno sempre considerato ladri i baristi che mettevano troppo ghiaccio per allungare lo spritz e adesso viene fuori che lo scandalo che sta sputtanando la regione coinvolge soprattutto forestieri. A partire dal presidente Toti, un toscano, mica ligure. E poi calabresi, siciliani, di ogni dove. Ma che figura ci facciamo? Dilettanti allo sbaraglio.
Sì, va bene. Il lettino in spiaggia lo paghi come se stessi dormendo al Grand Hotel. La focaccia, anche quella appena scongelata, ti costa come se te l’avesse appena preparata la madonâ. Ma poi, quando si parla di tangenti, di cospicue mazzette, arrivano da fuori.

Sarà che anche per queste operazioni bisogna partire con investimenti iniziali. E qui è meglio essere prudenti quando si tratta di tirar fuori le palanche. I forestieri, invece, non si fanno problemi. Spendono e spandono. Ostentano senza ritegno. Manco fossero appena arrivati dal centro di Milano.
E allora casinò, donnine, concessioni, tutto un bel giro di denaro. Poi, magari, si scoprirà tra 10 anni che era tutto legale, tutto regolare. Ma una cosa è la legge, con il contorno di giudici e avvocati. Altra cosa è lo stile, sono gli atteggiamenti, i comportamenti. E quelli proprio no, non andranno bene neppure tra 20 anni.
“Lasciaci tornare ai nostri temporali”, cantava Paolo Conte. Ecco, tornate pure alle vostre abitudini da barca e Casinò. E lasciateci aumentare di due euro l’aperitivo sul lungomare.