L’Islanda si allontana

31 Agosto 2026

 

 

Un piccolo, piccolissimo Stato. Tutto sommato remoto. Un’isola che solo nominalmente, e per ragioni storiche, fa parte dell’Europa…

 

O meglio, ne farebbe parte, non fosse per il voto di alcuni giorni fa. Quando oltre il 54% degli islandesi ha detto no alla ripresa dei colloqui per entrare a fare parte della UE.

 

Naturalmente, i nostri Grandi Media, al solito allineati e coperti al seguito della vulgata europeista, hanno quasi totalmente ignorato questo voto islandese.

Al massimo è stato sottolineato che sarebbe il voto delle “campagne”, ovvero della plebe ignorante, mentre nella capitale, Reykjavik, le cose sarebbero andate ben diversamente.

 

Reykjavik… su per giù duecentomila abitanti.

L’Islanda, poco meno di quattrocentomila.

Nulla, a ben pensarci. La popolazione di una città italiana di media grandezza, che so, Verona, meno di Firenze. Meno di Bologna….

 

Eppure questa gente, discendente degli antichi vikinghi, e che vive di un’economia di pesca, pastorizia e ben poche industrie, ha detto no anche solo a riprendere un qualche dialogo con Bruxelles.

 

Con il mastodonte eurocratico che ha la pretesa di inghiottire tutto il Vecchio Continente. Di uniformarlo ai suoi dettati. Assoggettandolo alle decisioni di una Commissione che nessuno, mai, dei cittadini europei ha scelto, votato. Il cui volto ci sarebbe addirittura ignoto, se non per il ghigno della Signora Von Der Leyen.

 

Una burocrazia anonima, in sostanza, che sta spingendo l’Europa verso il baratro.

La rovina economica con vincoli assurdi.

Peggio ancora, la guerra, cieca e fanatica, contro la Russia.

E gli islandesi, che pure non nuotano certo nell’oro, si sono dimostrati impenetrabili alle “sirene” che invece hanno, in tempi recenti, sedotto altri popoli europei.

 

Si sono chiamati fuori. Orgogliosi della loro solitudine.

Orgogliosi di discendere da quei pirati che attraversavano i mari gelidi sui loro drakkar. Che, probabilmente, giunsero in America prima che questa avesse nome.

 

Orgogliosi di non fare parte di questa, farlocca, Unione che si dice, e pretende, Europea.

 

Forse perché loro , quel pugno di uomini circondato da una natura difficile e spesso ostile, sono davvero ciò che resta dell’antica Europa.

 

Tanto di cappello.

Condividi

Trending posts

Leggi anche