L’Italia è una oligarchia fondata sull’ipocrisia

16 Luglio 2024

..E poi ti ritrovi la piangina del TG5 che, dopo l’attentato a Trump, ti spiega che le parole sono importanti. E se inciti all’odio, poi ti ritrovi con un imbecille che imbraccia un fucile. Già, le parole sono importanti. Quelle degli altri, evidentemente. Perché proprio la piangina è stata in prima linea nel produrre odio con i suoi faziosissimi reportage dell’Ucraina e da Gaza. Luoghi in cui le vittime erano solo quelle di una parte mentre gli altri erano inevitabili effetti collaterali delle bombe intelligenti. Ed intelligenti in quanto atlantiste.

Ma piangina non è l’unica ad essersi scordata le dichiarazioni precedenti. A qualcuno sono sfuggiti i nomi dei seminatori di odio? Tipo Raimo? Tipo Montanari? Tipo tutti coloro che difendevano Salis non in quanto accusata per errore bensì perché aveva preso a martellate un cattivo neonazista. In 10 armati contro un disarmato. Ma quelle non sono dimostrazioni di odio.

E la sostanziale indifferenza con cui i buoni democratici europei al servizio di Biden hanno accolto l’attentato allo slovacco Fico? Ma lui è un cattivo che vorrebbe la pace, bisogna eliminarlo per tutelare i guadagni dei mercanti di armi.

Ma i costanti inviti a replicare piazzale Loreto, cosa sono? Forse piangina ed i politici dell’oppofinzione non se ne sono accorti. E la bava alla bocca di Formigli e della gauche in redazione ogni volta che si occupano di un fascismo inesistente? Quelle non sono parole pericolose?

Va beh, è solo l’ipocrisia del momento. Poi ciascuno tornerà al suo odio, ai suoi morti migliori di quelli altrui, alle giustificazioni dei massacri compiuti dai buoni ai danni dei cattivi. D’altronde l’ipocrisia è il sentimento che unisce destra fluida di governo e oppofinzione, giornalisti di servizio e influencer in disarmo.

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