L’Occidente collettivo scopre che il Sud globale non apprezza il doppiopesismo atlantista

15 Luglio 2024

I giornali di servizio del mondo atlantista, con estensione al Giappone, cominciano a preoccuparsi per la crescente penetrazione di Russia e Cina tra i Paesi del Sud globale. E, parallelamente, cresce l’insofferenza dei confronti dell’Occidente collettivo nonostante le patetiche iniziative in stile “piano Mattei”.

Secondo il nipponico Nikkei Asia, i Paesi del Sud globale sarebbero “frustrati dalla quota di ricchezza globale detenuta dalle economie avanzate, dai disaccordi su come affrontare il cambiamento climatico e dall’ordine finanziario globale controllato dall’Occidente”. Magari ai giornalisti giapponesi è sfuggito lo sfruttamento coloniale e post coloniale, il saccheggio delle materie prime e delle risorse che facevano comodo agli occidentali.

Il sito tedesco Deutsche Welle si accorge, però, che i Paesi dell’Africa e dell’Asia guardano l’alleanza atlantica “con scetticismo e sfiducia, accusandola di doppi standard ed ipocrisia”. E la guerra in Ucraina è solo uno dei temi che evidenziano il doppiopesismo occidentale. Basti pensare alla commozione di Giorgia Meloni per i bambini ucraini uccisi a Kiev e il silenzio per i bambini russi uccisi su una spiaggia della Crimea. Per non parlare del silenzio assordante del presidente del consiglio italiano e del ministro degli esteri per i massacri quotidiani commessi dagli “amici israeliani” ai danni dei bambini palestinesi.

Inevitabili il disgusto e la rabbia del Sud globale. Ma Biden ed i maggiordomi europei sono convinti che i Paesi del Sud, dall’Asia all’Africa e all’America Latina, dovrebbero accettare questi piccoli disagi perché l’Occidente Collettivo fa tutto questo per il loro bene, per esportare la democrazia.

E invece questi ingrati pretenderebbero di decidere autonomamente e liberamente il proprio futuro e persino il proprio presente.

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