È la Luna di Ghiaccio. Luna dei Castori, come la chiamavano un tempo. Perché la prima lunazione dell’Inverno, e le pellicce di castoro venivano utilizzate per scaldarsi dal gelo incombente.
È la Luna di ghiaccio… e qui comincia a fare freddo davvero. Il termometro, spesso, è già sotto lo zero. La notte, certo, e di poco, uno o due gradi. Ma fa, comunque, molto freddo, e di gente, per le vie, ne vedi poca. In genere, intabarrata, e che si affretta. Non è clima da superare all’aperto. Non più, ormai.
Le vie del borgo restano avvolte dal silenzio. Ovattate. È in momenti, anzi giorni e notti come queste che divento più cosciente della scelta fatta. Trasferirmi quassù, a mezza montagna, per cercare una via d’uscita dal mondo. Per trovare attimi, almeno, di silenzio. In fondo di pace. Come questi.

I giorni, qui, trascorrono lenti. E le notti giungono rapide. Improvvise. Talvolta, mi domando come la maggioranza delle persone non se ne riesca ad accorgere. Ma, in fondo, è normale. Chi è qui da sempre, o vi è giunto per lavoro, non può vedere davvero le cose, avvertire il mutare del vento, il silenzio che scende con la sera.
È troppo preso daglí affari, incombenze, obblighi quotidiani. E magari sogna la città, restando chiuso, o imprigionato, in se stesso.
La città…quella da cui mi sono allontanato. Il comprensorio dove abitavo era più popoloso di questo paese. E il rumore, di fondo, non cessava mai. Il silenzio, solo una finzione. O un’illusione.
La Luna è alta davvero, ora. Ed è al suo culmine. Luna piena. E Luna fredda. Di ghiaccio, appunto. In casa si sta bene, però. Il calore ti avvolge, mentre guardi dalla porta finestra del terrazzo. Assapori il silenzio. E, appunto, cerchi con gli occhi questa grande luna.
Ho spento la televisione. Non ho voglia di notizie, né, soprattutto, di menzogne. Ed ho spento anche la luce. Il buio, qui, ha una sua sostanza profonda. Mi avvolge, e, in qualche modo, mi rende più sereno. Mi allontana dalle cose, dai problemi. Dalle notizie, vere e false, che giungono dal mondo.
Domani, lo so, torneranno. E mi tornerà la voglia di comprendere, analizzare…scriverne, anche.
Ma sarà domani. Con la luce di un sole freddo. Non ora.
Con questa Luna che sembra tutto assorbire in un abbraccio di gelo.
Domani…