Scorro, annoiato, le notizie. Fb e altro. Fuori, finalmente il tempo volge al bello… però c’è vento. Vento caldo, vento di scirocco improvviso. Che tende i nervi, e li suona come corde di violini male accordati. Qualche nuvola all’orizzonte… forse stanotte tornerà la pioggia.
Tramonto annoiato. E nojoso. Aspetto che cominci a calare la notte. E, soprattutto, aspetto la luna.
Anche perché, in un post non so quanto veritiero, trovo che la NASA progetta di costruire una ferrovia sulla Luna.
Mi viene da sorridere. Pigramente. Ma non avevano difficoltà a tornare sul nostro satellite perché… era morta la sarta che cuciva le tute. Senza rivelare ad alcuno i suoi segreti…
E, poi, anche se fosse, a che dovrebbe servire questa ferrovia? Forse come il trenino che fa il giro del Prater di Vienna… altra utilità non credo possa avere…
Storie sulla luna. Storie di… lunatici. Ci inseguono da sempre. Dai miti greci su Artemide e Selene. E, prima ancora, Iside, Ishtar, Astarte.
Atteone che osa contemplare la Dea che si immerge, nuda, in una fonte. E i neri cani che lo sbranano.
Pound, Ezra, vi vide un presagio di guerra…
Poi i poeti. Quelli veri. Non quelli che allineano parole a caso e regalano illeggibili libretti ad amici e conoscenti.
Laforgue, il Pierrot innamorato della Luna.
Ma un po’ tutti i poeti romantici erano innamorati della Luna. Perché splendente. Perché irraggiungibile. Ne invocano la presenza. Il tocco di un raggio. La voce.
Come ancora in uno dei film più geniali, e misconosciuti, di Fellini. Con un gigantesco Paolo Villaggio.
E, poi, naturalmente, Leopardi. Che con la Luna parla. Dialoga. La interroga ed invoca. Da materialista qual era, sa, o crede di sapere, che è pietra morta e inerte. Quattro pietre aride. Eppure non può resistere al suo fascino. Il sentire ha ragioni, e percezioni, che vanno bene al di là della ragione..
La Luna è sempre compagna di infinite solitudini. Le colma. E le lenisce… o meglio lenisce il dolore.
E stasera, nel tramonto, anche io la attendo. È la prima fase crescente, dopo il Novilunio. Dovrebbe tornare, se le nubi mi permetteranno di vederla…
Ebbene sì… anch’io sono un lunatico.

