Tutti entusiasti, nella maggioranza e nell’opposizione, per il soporifero discorso di fine anno di Mattarella. Perfetto per questa Italia. Banale, retorico, fazioso. Il solito discorso mattarelliano, insomma. Con l’ormai abituale citazione di qualcuno o di qualche iniziativa specifica per assicurarsi che i media politicamente corretti riprendano quelle parole e le trasformino in inchieste senza la benché minima utilità. Questa volta è toccato ad una iniziativa per i ragazzi autistici, ignorati per 364 giorni ma citati dal presidente a fine anno. Adesso cambia tutto, per loro. Basta credere ai giornali.
E cambia tutto per gli affitti agli studenti delle abitazioni nelle grandi città del Nord e del Centro. Il presidente ha detto che sono troppo cari e, dunque, da domani vedremo il crollo dei prezzi, se non la messa a disposizione gratuita degli alloggi. Ma solo per gli studenti, sia chiaro. Le famiglie dei lavoratori non hanno il beneficio della citazione Presidenziale, dunque possono continuare a vivere in 3 o 4 in 27 metri quadrati a Milano, che è ciò che si possono permettere operai e impiegati, ma anche insegnanti nel capoluogo lombardo.
Ovviamente Mattarella non poteva evitare di ricordare le donne e le ragazze vittime di violenza. E sì è rivolto ai ragazzi affinché cambino mentalità. Niente più violenza contro le coetanee. Giusto. Ma le aggressioni delle bande contro gli anziani non rientrano tra le preoccupazioni di chi si muove solo con la scorta. Peraltro neppure dei giornalisti che, di fronte al video in cui si nota una giovane grande risorsa aggredire un pensionato a Firenze, cancellano le immagini ed evitano accuratamente di fornire il nome dell’aggressione. Che, immancabilmente, è stato lasciato libero dopo la denuncia. Un tema che non affascina il presidente.
Con maggioranza e opposizione che glissano, dimostrandosi sempre più uguali. Non bastano gli show con polemiche preconfezionate per illudere su uno scontro di pensiero e di idee tra chi è privo di pensiero e idee. Ed è inutile il richiamo presidenziale per una maggior partecipazione al voto. Meglio l’armocromata Elly o Giorgia e famiglia? Meglio la guerra al ceto medio della sinistra di Courmayeur o della destra di Cortina?
Per fortuna il discorso a reti mummificate arriva solo una volta all’anno. E nel 2024 bisestile ci sarà un giorno in più per digerirlo.
Maggioranza e opposizione identiche anche nell’applauso alle banalità del discorso presidenziale di fine anno
Tutti entusiasti, nella maggioranza e nell’opposizione, per il soporifero discorso di fine anno di Mattarella. Perfetto per questa Italia. Banale, retorico, fazioso. Il solito discorso mattarelliano, insomma. Con l’ormai abituale citazione di qualcuno o di qualche iniziativa specifica per assicurarsi che i media politicamente corretti riprendano quelle parole e le trasformino in inchieste senza la benché minima utilità. Questa volta è toccato ad una iniziativa per i ragazzi autistici, ignorati per 364 giorni ma citati dal presidente a fine anno. Adesso cambia tutto, per loro. Basta credere ai giornali.
E cambia tutto per gli affitti agli studenti delle abitazioni nelle grandi città del Nord e del Centro. Il presidente ha detto che sono troppo cari e, dunque, da domani vedremo il crollo dei prezzi, se non la messa a disposizione gratuita degli alloggi. Ma solo per gli studenti, sia chiaro. Le famiglie dei lavoratori non hanno il beneficio della citazione Presidenziale, dunque possono continuare a vivere in 3 o 4 in 27 metri quadrati a Milano, che è ciò che si possono permettere operai e impiegati, ma anche insegnanti nel capoluogo lombardo.
Ovviamente Mattarella non poteva evitare di ricordare le donne e le ragazze vittime di violenza. E sì è rivolto ai ragazzi affinché cambino mentalità. Niente più violenza contro le coetanee. Giusto. Ma le aggressioni delle bande contro gli anziani non rientrano tra le preoccupazioni di chi si muove solo con la scorta. Peraltro neppure dei giornalisti che, di fronte al video in cui si nota una giovane grande risorsa aggredire un pensionato a Firenze, cancellano le immagini ed evitano accuratamente di fornire il nome dell’aggressione. Che, immancabilmente, è stato lasciato libero dopo la denuncia. Un tema che non affascina il presidente.
Con maggioranza e opposizione che glissano, dimostrandosi sempre più uguali. Non bastano gli show con polemiche preconfezionate per illudere su uno scontro di pensiero e di idee tra chi è privo di pensiero e idee. Ed è inutile il richiamo presidenziale per una maggior partecipazione al voto. Meglio l’armocromata Elly o Giorgia e famiglia? Meglio la guerra al ceto medio della sinistra di Courmayeur o della destra di Cortina?
Per fortuna il discorso a reti mummificate arriva solo una volta all’anno. E nel 2024 bisestile ci sarà un giorno in più per digerirlo.
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