MIART 2024: no time no space per la 28° edizione

11 Aprile 2024

 

 

Cari Lettori,

Miart arriva alla 28esima edizione, che si terrà dal 12 al 14 aprile 2024; la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano torna negli spazi di Allianz-MiCo e vede la partecipazione di 181 gallerie provenienti da 28 Paesi e 10 premi da assegnare nei giorni della mostra, con presenze internazionali vecchie e nuove oltre al solido nucleo delle gallerie italiane, che rappresentano oltre la metà degli espositori e offrono uno sguardo unico sull’arte contemporanea del nostro Paese e la sua specificità.

Il tema di quest’anno si può riassumere in una breve frase: “no time no space”, che prende in prestito le parole di un celebre brano di Franco Battiato per segnalare l’intenzione di oltrepassare confini tematici, spaziali e temporali e la proiezione e propagazione della fiera in tutta la città.

Continua la collaborazione con il Gruppo Intesa Sanpaolo, che supporta Miart in qualità di main partner. Internazionalità, eccellenza e attenzione allo sviluppo culturale del territorio sono i valori che legano Miart al gruppo bancario, con l’obiettivo di consolidare la centralità di Milano nel panorama nazionale e internazionale e di offrire alla città un ulteriore volano di crescita e sviluppo economico, culturale e civile. Come da tradizione, la Banca contribuirà all’edizione 2024 portando anche propri contenuti originali: nell’area Lounge del Gruppo verrà allestita una mostra dedicata a giovani artisti emergenti a cura di Luca Beatrice e Intesa Sanpaolo Private Banking presenterà le proprie soluzioni innovative e complete di wealth management con particolare focalizzazione sul servizio di art advisory, dedicato a chi considera l’arte un’opportunità di crescita diversificata del proprio patrimonio.

Fanno il proprio ritorno anche il Premio Rotary Club Milano Brera per l’Arte Contemporanea e Giovani Artisti – istituito nel 2009 come primo riconoscimento nel contesto di Miart e ora alla sua quattordicesima edizione – che prevede l’acquisizione di un’opera di un artista emergente o mid-career da donare al Museo del Novecento di Milano, e il Premio Massimo Giorgetti, giunto alla sua seconda edizione. Nato dalla volontà dello stilista e collezionista Massimo Giorgetti di supportare giovani artisti all’inizio della propria carriera, il riconoscimento assegna un premio del valore di 5.000 euro. Continua inoltre la partnership con il brand di moda MSGM, fondata dallo stesso Giorgetti, che anche nel 2024 commissionerà ad un artista scelto un’opera site-specific per rendere unico e speciale l’ingresso di Miart. Infine, il Premio IKONIC, alla sua prima edizione e del valore di 5.000 euro, che verrà assegnato alla miglior presentazione all’interno della sezione curata Portal.

 

 

L’accento di Miart resta anche nel 2024 sulle gallerie italiane, che rappresentano oltre la metà del totale degli espositori selezionati e si fanno radice e fulcro di tutta la fiera. Molti i ritorni ma anche debutti e new entries, sia per loro che per le colleghe provenienti dall’estero come Helena Anrather (New York), Galerie Buchholz (Colonia, Berlino), Emanuela Campoli (Parigi, Milano), Fortes D’Aloia & Gabriel (San Paolo, Rio de Janeiro), greengrassi (Londra), Georg Kargl Fine Arts (Vienna), KOW (Berlino), Fabienne Levy (Losanna, Ginevra), Galerie Neu (Berlino), Nosbaum Reding (Lussemburgo, Bruxelles), Dawid Radziszewski (Varsavia), Super Dakota (Bruxelles) e Galerie Tschudi (Zuoz, Zurigo), tra le altre.

Per le sezioni, accanto alle riconfermate Established e Emergent, il 2024 vedrà il debutto di due focus, Portale Timescape, che allargano l’arco cronologico della fiera e propongono uno sguardo anacronistico sul flusso temporale. Se la prima, Portal, curata da Julieta González e Abaseh Mirvali, vedrà dodici gallerie proporre dieci mostre all’interno della sezione principale, la seconda, Timescape, si configura come un progetto espositivo tematico che si svilupperà nel prossimo triennio attraverso differenti epoche storiche, in un viaggio nel tempo che quest’anno prende avvio con un affondo sul primo Novecento.

La vitalità di Miart e la sua forza innovatrice continueranno a riverberarsi sulla città meneghina grazie alla collaborazione attiva con numerose istituzioni pubbliche, musei, fondazioni, gallerie e catalizzando i progetti culturali del territorio lombardo. La fiera riafferma così la propria forza dinamica contribuendo alla crescita del mercato dell’arte italiano, stimolando e sostenendo un collezionismo attento alla ricerca e una visione critica e curatoriale capace di continua evoluzione.

 

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