Milano: rissa a sinistra su cementificazione e gentrificazione

4 Ottobre 2026

 

“Cementificatore sarai tu!”. Per far dimenticare la delinquenza fatta crescere grazie alla famigerata “inclusione”, la sinistra da bere milanese litiga sulle colate di cemento che hanno occupato la città,  trasformandola in una riserva per ricchi in centro ed in un territorio di libera criminalità nelle periferie.

Da un lato il sindaco Sala, scadente non solo perché è arrivato a fine mandato. Strenuo difensore dei grattacieli costruiti nei cortili delle case a cui è stata cancellata la luce solare, ed anche l’aria. Troppo “americano” per conoscere le regole antiche parigine per metter fine ad analoghe pratiche che favorivano il diffondersi di malattie.

Sul fronte opposto il consigliere regionale piddino Majorino, uomo dell’inclusione e che solo ora si accorge dei problemi provocati a Milano dall’incubo della città riservata ai ricchi, ovviamente gauchisti. La gentrificazione scoperta, guarda caso, a ridosso del voto dopo averla imposta per anni.

In ballo c’è la candidatura per guidare Milano nei prossimi anni. La poltrona da primo cittadino deve essere riservata alla sinistra, considerando l’inconcludenza imbarazzante del centrodestra. Non è una questione di prestigio, e neppure di visione politica. È questione di danè. Di soldi, tanti soldi. Da gestire anche per continuare a mantenere tutto il carrozzone meneghino che gravita intorno al mondo della politica.

Legioni di personaggi inutili, nel migliore dei casi. Dannosi in genere. Sbruffoni, arroganti, presuntuosi.

Mantenere questo apparato costa, e costa molto. Dunque è indispensabile poter imporre il proprio candidato per poter mantenere la propria corte.

Nel frattempo, a Roma, i vertici dei partiti di centrodestra sfogliano la margherita per individuare il perdente di turno.

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