Dopo che Piero Pelù ha annunciato di aver abbandonato X, la piattaforma di Elon Musk, pare che l’uomo più ricco del mondo abbia pensato a metter fine alla propria vita. Anche perché l’anziano cantante non è stato l’unico vip italiano a comunicare urbi et orbi il proprio addio a X. L’elenco è lungo. Più o meno quanto l’elenco di sedicenti artisti, presunti intellettuali, ospiti di professione e perdigiorno televisivi che avevano giurato di abbandonare l’Italia per l’impossibilità, morale e non solo morale, di vivere in una Penisola governata da Meloni, i suoi famigliari ed i suoi famigli.
Giusto, un minimo di coerenza, di decenza politica è indispensabile. E, infatti, sono ancora tutti qui. Con la valigia pronta, certo, ma non si sono schiodati di un centimetro. D’altronde come sarebbe stato possibile abbandonare le fondamentali comparsate nei talk show televisivi? Le ospitate al Grande Fratello e alle analoghe trasmissioni/immondizia? Le interviste concesse ai compagni in redazione per pontificare sul retrogusto di caucciù del vino o sul diritto di Netanyahu di sterminare i bambini palestinesi?
I vip osannati dai media sempre meno seguiti si sono resi conto che, superando i confini, nessuno si sarebbe più accorto di loro. Niente contratti d’oro per film senza pubblico, niente ingaggi ricchissimi per concerti nelle piazze. Nessun lettore per libri perdibili. E allora meglio far finta di nulla. Meglio far dimenticare gli impegni irrevocabili ad abbandonare l’Italia neomeloniana. I poveri vip hanno deciso di soffrire insieme agli altri italiani. Accettando, per dovere e certo non per vanagloria, di farsi ospitare da Floris, da Gruber, da Formigli. Persino da Del Debbio o da Palombelli. Per portare il Verbo nelle case degli italiani. Per promuovere il nuovo libro, il nuovo concerto, il nuovo film.
Però di X si può fare a meno. Così si evita di essere contraddetti e si può farsi passare da martiri. In attesa che il povero Musk chiuda X e si trasferisca su Marte.
Musk disperato per l’addio a X dei sedicenti vip e intellettuali italiani
Dopo che Piero Pelù ha annunciato di aver abbandonato X, la piattaforma di Elon Musk, pare che l’uomo più ricco del mondo abbia pensato a metter fine alla propria vita. Anche perché l’anziano cantante non è stato l’unico vip italiano a comunicare urbi et orbi il proprio addio a X. L’elenco è lungo. Più o meno quanto l’elenco di sedicenti artisti, presunti intellettuali, ospiti di professione e perdigiorno televisivi che avevano giurato di abbandonare l’Italia per l’impossibilità, morale e non solo morale, di vivere in una Penisola governata da Meloni, i suoi famigliari ed i suoi famigli.
Giusto, un minimo di coerenza, di decenza politica è indispensabile. E, infatti, sono ancora tutti qui. Con la valigia pronta, certo, ma non si sono schiodati di un centimetro. D’altronde come sarebbe stato possibile abbandonare le fondamentali comparsate nei talk show televisivi? Le ospitate al Grande Fratello e alle analoghe trasmissioni/immondizia? Le interviste concesse ai compagni in redazione per pontificare sul retrogusto di caucciù del vino o sul diritto di Netanyahu di sterminare i bambini palestinesi?
I vip osannati dai media sempre meno seguiti si sono resi conto che, superando i confini, nessuno si sarebbe più accorto di loro. Niente contratti d’oro per film senza pubblico, niente ingaggi ricchissimi per concerti nelle piazze. Nessun lettore per libri perdibili. E allora meglio far finta di nulla. Meglio far dimenticare gli impegni irrevocabili ad abbandonare l’Italia neomeloniana. I poveri vip hanno deciso di soffrire insieme agli altri italiani. Accettando, per dovere e certo non per vanagloria, di farsi ospitare da Floris, da Gruber, da Formigli. Persino da Del Debbio o da Palombelli. Per portare il Verbo nelle case degli italiani. Per promuovere il nuovo libro, il nuovo concerto, il nuovo film.
Però di X si può fare a meno. Così si evita di essere contraddetti e si può farsi passare da martiri. In attesa che il povero Musk chiuda X e si trasferisca su Marte.
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