Le ideologie? Cianfrusaglie da riporre in soffitta. Le scelte di politica estera? Le impone Washington. Le strategie economiche? Ci pensa Bruxelles. I partiti tradizionali? Tutti uguali. E allora c’è spazio per una nuova formazione, Alleanza Italiana. Guidata da Francesca Giubelli. Lei, un’influencer, ha annunciato la discesa in campo con il suo nuovo partito che, a differenza di Forza Italia, non sarà un partito di plastica.
Su questo non ci sono dubbi. Perché la plastica è comunque concreta. Mentre Alleanza Italiana (il nome ricorda molto Alleanza nazionale, e forse non è un caso) è un movimento totalmente virtuale. Com’è virtuale la leader. Francesca non esiste, non è un essere umano ma una creazione dell’intelligenza artificiale.
Perlomeno si parte dell’intelligenza. E rispetto alla media della politica italiana è già un considerevole passo avanti. Certo, non si sa chi abbia programmato Francesca e stilato le idee base del movimento. Ma non è che con le destre e le sinistre ufficiali cambi poi molto. Si sa che sono eterodirette, ma le persone che decidono rimangono coperte, nascoste dietro Biden, Netanyahu, Ursula von der Leyen.
E allora c’è spazio anche per Alleanza Italiana. Magari un briciolo di intelligenza, seppur artificiale, potrebbe essere d’aiuto in un Paese che ha cancellato il merito e dove il confronto è tra l’amichettismo armocromato della sinistra e il famigliarismo neomeloniano della destra fluida di governo.
Ma ciò che dovrebbe far riflettere maggiormente è la scelta delle risposte di Francesca in quanto leader del partito virtuale. Perché si presuppone che le posizioni politiche siano dettate dall’andamento dei sondaggi relativi ai vari problemi. E Alleanza Italiana si colloca su posizioni sovraniste e contrarie ai vizi privati della gauche intello.
Peccato che, per il momento, manchi un riscontro sulla coerenza di Francesca. Su eventuali propensioni a rinnegare se stessa e le sue promesse. In ogni caso peggio di Lollobrigida e Urso non sarà..
Nasce Alleanza Italiana. Il partito dell’Intelligenza artificiale guidato da una influencer che non esiste
Le ideologie? Cianfrusaglie da riporre in soffitta. Le scelte di politica estera? Le impone Washington. Le strategie economiche? Ci pensa Bruxelles. I partiti tradizionali? Tutti uguali. E allora c’è spazio per una nuova formazione, Alleanza Italiana. Guidata da Francesca Giubelli. Lei, un’influencer, ha annunciato la discesa in campo con il suo nuovo partito che, a differenza di Forza Italia, non sarà un partito di plastica.
Su questo non ci sono dubbi. Perché la plastica è comunque concreta. Mentre Alleanza Italiana (il nome ricorda molto Alleanza nazionale, e forse non è un caso) è un movimento totalmente virtuale. Com’è virtuale la leader. Francesca non esiste, non è un essere umano ma una creazione dell’intelligenza artificiale.
Perlomeno si parte dell’intelligenza. E rispetto alla media della politica italiana è già un considerevole passo avanti. Certo, non si sa chi abbia programmato Francesca e stilato le idee base del movimento. Ma non è che con le destre e le sinistre ufficiali cambi poi molto. Si sa che sono eterodirette, ma le persone che decidono rimangono coperte, nascoste dietro Biden, Netanyahu, Ursula von der Leyen.
E allora c’è spazio anche per Alleanza Italiana. Magari un briciolo di intelligenza, seppur artificiale, potrebbe essere d’aiuto in un Paese che ha cancellato il merito e dove il confronto è tra l’amichettismo armocromato della sinistra e il famigliarismo neomeloniano della destra fluida di governo.
Ma ciò che dovrebbe far riflettere maggiormente è la scelta delle risposte di Francesca in quanto leader del partito virtuale. Perché si presuppone che le posizioni politiche siano dettate dall’andamento dei sondaggi relativi ai vari problemi. E Alleanza Italiana si colloca su posizioni sovraniste e contrarie ai vizi privati della gauche intello.
Peccato che, per il momento, manchi un riscontro sulla coerenza di Francesca. Su eventuali propensioni a rinnegare se stessa e le sue promesse. In ogni caso peggio di Lollobrigida e Urso non sarà..
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