Nella pioggia

9 Ottobre 2024

 

 

Una pioggia battente. Senza, praticamente, tregua alcuna da questa mattina. Monotona, continua…noiosa.

Il cielo uniformemente grigio per nubi dense, fitte, che avvolgono ogni cosa, non ti fanno neppure cogliere il bosco poco distante dal paese… Figuriamoci, poi, le cime, che ci circondano. E che sono, però, celate da questa nuvolaglia, grigia, compatta, fosca. Un continuo di pioggia, non particolarmente fredda, certo, ma che ti entra nelle ossa. E ti fa rabbrividire.

Insomma, Autunno, così come si presenta da queste parti, alle pendici delle montagne. Autunno fosco, piovoso. Sonnolento.

 

Ed uno rientra mezzo fradicio. Si asciuga, si cambia, si siede sul divano e cerca qualcosa a cui pensare. Qualcosa di serio, intendo. O, per lo meno, che possa venir considerato serio. Non emozioni e sensazioni che vengono dalla pioggia. Quelle ci sono, e sono molte…troppe, forse. E si affollano intorno alla mente, insolitamente stanca…o meglio, stanca di un pensare ordinario che, appunto, l’affolla. Quasi la soffocano. E lascia la sensazione di essere inutile. Inconsistente …

Le notizie della guerra. O meglio, delle guerre. Una o più…dipende, lo so, dal punto di vista. Da come si guarda alle cose. L’Ucraina contro la Russia. E, sullo sfondo – ma neppure tanto sullo sfondo – la NATO, Washington…una guerra lunga e sanguinosa. Un confronto che potrebbe innescarne ben altri. Più vasti, e molto, decisamente molto più devastanti….

 

E la guerra in Medio Oriente… L’attacco di Hamas, la furia del governo israeliano. Una guerra che, da apparenza di rappresaglia, si è improvvisamente dilatata. Divenendo altro. O, forse, altro è sempre stato… l’annichilimento, la pulizia etnica di Gaza. Regolare i conti con Hezbollah in Libano. Annichilire ciò che resta dell’Autorità Palestinese in Cisgiordania.

Alla fine, distruggere, o per lo meno disarticolare il fronte sciita. Con la volontà di arrivare a colpire la sua testa.

L’Iran degli ayatollah.

 

Un regolamento di conti che può, però, coinvolgere l’intero globo.

Gli interessi cinesi in Iran. I rapporti di alleanza, sempre più forti, tra Tehran e Mosca…

Una guerra sì…ma una guerra non più regionale. Un conflitto mondiale, ancorché asimmetrico, già latente dietro gli episodi al momento più eclatanti…

 

Eppure, di tutto questo…nulla, o quasi. Frammenti, al massimo, su qualche Social. Una turba di notizie, notiziole disarticolate sui grandi Media.

Senza, quasi, alcun ragionamento che le colleghi. Senza una qualsivoglia volontà di…capire. Necessario, per quanto doloroso.

Spengo la televisione. Sulla porta della terrazza, guardo la pioggia. Che cade continua, monotona. Uguale.

Che avvolge ogni cosa, tutto ovatta. Tutto rende silente.

 

È Autunno. Un Autunno particolarmente freddo e piovoso…

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