I neoazionisti stanno dando di matto. Non solo Elly non li prende neppure in considerazione. Non solo Bonaccini li ha traditi alleandosi proprio con la segretaria del PD. Adesso anche Pier Silvio commissaria Tajani, il loro interlocutore preferito nel campo avverso al camposanto larghissimo. E allora, approfittando dei propri organi di disinformazione e delle amicizie gauchiste riformiste nella disinformazione altrui, sparano ormai ad alzo zero contro nemici veri e soprattutto inventati.
Dall’Ucraina all’Ucraina, passando per l’Ucraina, è un profluvio di accuse e di insulti nei confronti di chi osi presentare un dato di realtà. Ogni tanto riescono persino a spostare il tiro verso il Medio Oriente, giusto per negare che a Gaza manchino ostriche e champagne e per spiegare che se i palestinesi se ne andassero dalla Cisgiordania, i coloni non sarebbero costretti a cacciarli.
Una cecità che non sembra pagare. Né come consenso popolare né, tantomeno, come peso nelle strategie del PD.
Anche perché persino la compagna Elly si è resa conto che dare spazio ai neoazionisti significa mettere a rischio qualsiasi alleanza che non sia quella con il bello dei Parioli o con il bullo di Rignano. Un po’ poco per mandare a casa sora Giorgia, anche nel caso di insoddisfazione generale.
Neoazionisti disperati. Elly li ignora e restano soli con Calenda
I neoazionisti stanno dando di matto. Non solo Elly non li prende neppure in considerazione. Non solo Bonaccini li ha traditi alleandosi proprio con la segretaria del PD. Adesso anche Pier Silvio commissaria Tajani, il loro interlocutore preferito nel campo avverso al camposanto larghissimo. E allora, approfittando dei propri organi di disinformazione e delle amicizie gauchiste riformiste nella disinformazione altrui, sparano ormai ad alzo zero contro nemici veri e soprattutto inventati.
Dall’Ucraina all’Ucraina, passando per l’Ucraina, è un profluvio di accuse e di insulti nei confronti di chi osi presentare un dato di realtà. Ogni tanto riescono persino a spostare il tiro verso il Medio Oriente, giusto per negare che a Gaza manchino ostriche e champagne e per spiegare che se i palestinesi se ne andassero dalla Cisgiordania, i coloni non sarebbero costretti a cacciarli.
Una cecità che non sembra pagare. Né come consenso popolare né, tantomeno, come peso nelle strategie del PD.
Anche perché persino la compagna Elly si è resa conto che dare spazio ai neoazionisti significa mettere a rischio qualsiasi alleanza che non sia quella con il bello dei Parioli o con il bullo di Rignano. Un po’ poco per mandare a casa sora Giorgia, anche nel caso di insoddisfazione generale.
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