La fortuna di essere in perenne ritardo. L’Italia, secondo le imbarazzanti dichiarazioni dei vari Sallemi e Speranzon, passa da un record di occupati all’altro, puntando su sfruttamento e lavoro povero, mentre la Germania affronta record di disoccupazione ai più alti livelli professionali. Ci sono sempre meno posti per ingegneri, informatici, scienziati. L’industria tedesca è in crisi, l’introduzione dell’intelligenza artificiale ridurrà ulteriormente la necessità di laureati in numerosi settori.

Si salvano i laureati che possono lavorare nell’industria farmaceutica, nella sanità, nel settore pubblico in generale e nell’assistenza all’infanzia nonostante la denatalità.
Nell’industria, dunque, i tempi per assorbire i neolaureati si allungano. Ma si allungano ancora di più i tempi per chi non ha una laurea. Con prospettive pessime. Perché oltre all’intelligenza artificiale arriveranno anche i robot umanoidi. Già nella seconda metà di quest’anno Tesla cesserà la produzione di auto in uno stabilimento in California per dedicarlo alla produzione di robot, dal costo di 20mila dollari. Dunque con un risparmio enorme rispetto al costo di un operaio. Senza ferie, con la possibilità di lavorare su più turni giornalieri, con un costo iniziale e nessuno stipendio mensile.

Per fortuna gli imprenditori italiani sono così taccagni che, senza gli aiuti pubblici, non investono neppure per acquistare i robot e preferiscono puntare su nuovi migranti da sfruttare, facendo aumentare le statistiche sull’occupazione.
A peggiorare la situazione contribuisce la criminale follia di Merz che vuole investire sulla guerra invece che sull’economia. E contribuiscono anche gli accordi internazionali che porteranno in Germania, come nel resto d’Europa, prodotti indiani e cinesi a prezzi inferiori. Spazzando via, definitivamente, la manifattura europea mentre gli accordi con il Mercosur distruggeranno l’agricoltura del Vecchio Continente.